Archive for April, 2008

29
Apr
08

Revisionismo

«I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione». Dell’utri, Marcello

Sembra incredibile, ma questa frase è stata pronunciata davvero…prima delle elezioni…

Ovviamente ha scatenato un enorme polverone, soprattutto tra i vari professori e docenti rimasti sbigottiti da una sparata simile. Mi ha fatto davvero pensare la risposta di Giovanni Sabatucci, professore alla Sapienza: “Che qualcuno voglia revisionare un libro di storia, o anche tutti i libri di storia, non mi spaventa. Ma che ciò sia legato al successo elettorale, è semplicemente inquietante. Se non allucinante”.

Quanto detto non abbia bisogno di commenti…

Ripenso solo ai racconti dei miei nonni e di un po’ tutte le persone che “la retorica della Resistenza” l’hanno vissuta sulla loro pelle. Ripenso a questi racconti e mi arrabbio e ho paura, perché se cancellano (o meglio rivisitano) il nostro passato, che cosa resterà?

I francesi rivisiterebbero mai la rivoluzione del 1789? Gli americani la rivoluzione del 1763? Le rivoluzioni che li hanno portati alla liberazione, alla repubblica? Non credo… perché quelle rivoluzioni hanno fatto la Francia, hanno fatto gli Stati Uniti.

La Resistenza ha fatto l’ Italia.

Perché vogliamo rivisitarla?

Martina

Fonti: www.lastampa.it
Marcello Dell’Utri said before the election that:”Still today, history books are influenced by the rethoric of the resistence Movement. We’ll go back over these books if we will win the elections. We will deal with this theme with a particular interest.” Dell’Utri, Marcello

It seems impossible, but this sentence has been stated….before the elections…

Everyone, but especially professors, is astonished. I’d like to report the answer of Giovanni Sabatucci, professor at the Spienza University: “If someone wants to go back over one history book, or even all history books, that doesn’t worry me. But the fact that this is linked with elections’ success, that is worringly. Amazing.”

Any comment is needed…

I just recall the stories of my grandparents and of every person who experienced “the rethoric of the Resistence Movement”. I recall these stories and I get angry, I get frightened ’cause if they erase (better go back over ) our past, what will remain then?

Will French people ever go back over the revolution of 1789? And American people over the revolution in 1763? Those revolutions which led them to liberty and to the Republic? Don’t think so… as those revolutions made France, made U.S.A..

The Resistence Movement made Italy.

Why do we want to go back over it?

Martina

24
Apr
08

Primo giro, si parte…

È cambiato il vento, signori! Abbiamo capito tutti come funziona ormai…se si vuole far passare una legge popolare, prima bisogna lavorare bene ai fianchi l’opinione pubblica. Basta pensare alle dichiarazioni dei politici di pochi anni fa, per i quali la condizione indispensabile per il tanto agognato “welfare” era la “flessibilità”. Peccato che da flessibilità si sia arrivati facilmente al precariato e che il welfare si sia concretizzato solo per le aziende. Si potrebbe andare più a fondo sulla famigerata “Legge Maroni”, spero ci sarà tempo più avanti per approfondire. In questi giorni mi sono accorto che si è creata una situazione analoga, a quanto pare non ci può essere crescita economica senza un “ammodernamento” dei sindacati.

Quello che mi colpisce è l’uso dei mass-media finalizzato alla creazione di un terreno fertile per leggi impopolari. Valerio nell’intervento precedente ha già focalizzato l’utilizzo parziale dei mezzi di informazione.

Cadono proprio a fagiolo le dichiarazioni degli imprenditori di questi giorni, riporto passi da 2 articoli:

Parla Emma Marcegaglia , presidente designato di Confindustria:

…per raggiungere l’obiettivo della crescita e di una vera modernizzazione» del Paese: «Una società aperta e integrata nel sistema internazionale; uno Stato migliore; l’investimento in capitale umano; l’elaborazione di una strategia che contemperi le esigenze di crescita con i vincoli energetici e ambientali». E il sindacato? «Deve cambiare profondamente, interpretando con chiarezza il mutato contesto sociale reso più evidente e ineludibile dal voto del 13 aprile. Lavoriamo seriamente insieme per modificare le relazioni industriali…

Come dire: “gli italiani hanno votato un’imprenditore? Sapevano bene a cosa andavano incontro. Per due anni c’eravate voi al governo ( e anche qui ce ne sarebbe da dire… ), ma ora tocca di nuovo a noi e ricominciamo da dove vi avevamo lasciati, la legge Maroni.” Le forme contrattuali le hanno già ritoccate, ora tocca ai sindacati.

Ci tengo a far notare come vengono considerati i lavoratori: capitale umano. Non so voi, ma io leggo uomini-soldi. A me non piace.

Prendiamo un altro intervento, questa volta di Luca Cordero di Montezemolo:

“abbiamo bisogno di un sindacato autorevole e moderno per affrontare una situazione difficile”

“Dire che in questi anni il sindacato ha esercitato un potere di veto, ha tentato di ridurre la flessibilità, ha respinto proposte innovative come quelle che avevamo messo sul tavolo per il contratto dei metalmeccanici; dire che non ha condiviso la cultura del merito è la realtà dei fatti”

Senti come batte il martello su questo sindacato moderno!”

Le case si costruiscono dalle fondamenta e pare che questi signori lo sappiano bene. Qual è il modo migliore di fare passare una o più leggi che vanno contro agli interessi della maggioranza degli italiani? Semplice, far credere che il cambiamento sia necessario per il loro bene.

E questo sarà possibile grazie al totale asservimento della maggior parte dei giornalisti.

La questione Alitalia probabilmente metterà sul piatto molte altre occasioni agli imprenditori di casa nostra per delegittimare ulteriormente la tutele sindacali. Lecito aspettarsi l’allineamento di giornali e tv alle linee dettate da Marcegaglia e Montezemolo.

Benny

fonti: Corriere.it, adnkronos.com, italiadeivalori.com, lastampa.it

23
Apr
08

Commento…

Dopo la vittoria dello “psiconano”,che per la terza volta diventera’ capo della maggioranza in parlamento (e non primo ministro come ha cercato prima d’alema con la bicamerale e poi berlusconi con il referendum costituzionale del 2006), assisto incredulo all’ uso spregiudicato compiuto dalla tv sul pensiero degli italiani e come questo incida pesantemente nelle decisioni del “popolo sovrano”.

In questo periodo la “rainvest” ha picchiato molto duro sul tema della sicurezza (e onestamente i tre canali del cavaliere lo hanno fatto molto di più rispetto alla tv pubblica),ricordandoci in ogni momento che fuori da casa nostra esistono centinaia di migliaia di clandestini pronti ad ucciderci per pochi euro.

In moltissime occasioni si è fatto di tutta l’ erba un fascio,facendoci scordare la grande storia degli emigranti italiani che come ricordava il (forse) prossimo ministro degli interni Maroni, hanno accumulato una grande ricchezza, tanto che, a tutt’ oggi, numerosissime aziende nel mondo sono state fondate da italiani che risiedono all’estero. Purtroppo pero’ il leghista piu’ invitato nelle trasmissioni politiche in tv dimentica che negli Stati Uniti e nel resto del mondo gli italiani sono stati e sono ancora i piu’ grandi “furbacchioni” della storia (vedi n’drangheta,definita come una organizzazione terroristica, o le altre mafie italiane) che nonostante ciò, sono stati comunque integrati, mantenendo solo il cognome e una lunga storia di avi vissuti nella Val Trebbia o sui monti sopra Avellino.

Durante la prima repubblica i mal accettati erano i cosiddetti “terroni”, adesso lo sono i clandestini,che hanno sicuramente le loro colpe, basti ricordare l’apertura delle frontiere della Romania che ha aggiunto uno strato di delinquenti a quelli già esistenti ed anche ben collaudati. Si sente dire dovunque che il vero problema dei cittadini e’ proprio la sicurezza; poi quando parlano i sondaggisti (vedi porta a porta del 22-04.08) si scopre che e’ il lavoro la regina delle preoccupazioni. Ma come?! Non c’era il pericolo incombente di essere sequestrati sull’ uscio di casa propria??

E’ innegabile che ci sia stato uno spostamento verso destra nelle opinioni degli italiani,e che stia crescendo un forte risentimento verso gli immigrati, “aizzato” dalle parole vendicative della prossima maggioranza di centrodestra. Purtroppo nessuno ricorda che la situazione tra il 2001 e il 2006 fu la stessa, solo molto meno pubblicizzata; cito a questo proposito il libro “Inciucio” di Travaglio e Gomez: “Scrive Vittorio Emiliani ,consigliere rai in quel periodo:secondo l’ osservatorio di Pavia le ore dedicate dai tg ai temi dell’ insicurezza sono crollate:per la criminalità organizzata da oltre 16 ore a meno di 6″. Ma che strano che quando il Berlusca e’ all opposizione tutto va male, poi all’ improvviso va al governo e i criminali si redimono improvvisamente, la gente abbocca, e mentre i suoi avversari politici non raccontano la verita’ per non offenderlo, lui, il Cavaliere, zitto zitto vince adesso come alora. Altri cinque anni solo altri cinque anni…

Valerio

After the victory of “psycho-dwarf” (aka Berlusconi), becoming for the third time leader of the parliamentary majority (and not Prime Minister as D’Alema tried before with bicameral and Berlusconi then with the constitutional referendum of 2006), I watch incredulously the excessive use of television on Italian thoughts and how this weighs heavily on the decisions of the “sovereign folk”.

In this period “Rainvest” (rai+fininvest) talked a lot about security (honestly speaking, the three “Cavaliere” ’s channels treated this theme more than the public television). This was to remember us of the hundred thousand clandestine waiting for us at every corner, in every moment, under our house and ready to kill us all for a few euros.

Too many times the tares have been sowed with the wheat, making us forgetting the great history of the Italian emigrants. As our (maybe) next Interior Minister Maroni has recalled, our emigrants had collected a huge wealth and indeed, nowadays a lot of companies around the world have been founded by Italians living abroad. Unfortunately, Maroni (the ”leghista” mostly invited in political TV programmes) forgot an important factor: our emigrants all around the world have also been and still are the biggest dodgers and cheaters of history (just think about n’drangheta, defined as terrorist association, and all the other types of mafia). Despite such praiseworthy qualities, they let us integrate and melt into the oncoming culture till we remain only with an Italian surname proving our long Italian dynasty in Val Trebbia or Avellino.

During the first Republic “terroni” (a word used by the northern Italians to refer to southern Italians ) were the non-accepted, now this role has been taken up by the clandestine, who surely share their part of guilty such as the opening of Romania frontiers, adding consequently another stratum of delinquents to those pre-existing in Italy. So you hear everywhere that the real problem of citizens is security, but when talking with surveyors (see “Porta a Porta”, 22-04-08), you acknowledge that instead of security the real problem is work. How can this be?! Wasn’t there the risk to be kidnapped just in front of your house??

Undoubtedly there has been a moving from left to right in Italians opinions and also a rising in their grudge towards the immigrants set on by vindictive speeches of the oncoming right-centre majority. But no one recalls that between 2001 and 2006 the situation was quite the same, just less promoted. In this regard I quote a passage from the book “Inciucio” by Travaglio and Gomez: “Vittorio Emiliani, Rai counsellor of that period writes: according the “Osservatore di Pavia”, the hours dedicated by newscasts to insecurity have fell down: from 16 hours to 6 hours dedicated to organized criminality”. How strange…when Berlusconi is at the opposition everything is going bad but when he becomes Prime Minister all the criminals redeem suddenly, Italian people take the bait and, while his political opponents does not tell the truth about him not to offend him, he , the “Cavaliere”, wins hush-hush the elections. Only 5 years more, only five years more…

23
Apr
08

Una lezione politica di 2500 anni fa…

Pericle

Ieri sera prima di addormentarmi ho letto un passo della “Guerra del Peloponneso”, nel quale Pericle commemora i caduti ateniesi nelle guerre passate. Fa uno strano effetto rendersi conto del senso dello stato dei politici e dei cittadini vissuti 2500 anni fa e confrontarlo con quello dei politici e dei cittadini contemporanei.

È un po’ lungo, ma ne vale davvero la pena:

“Noi abbiamo una forma di governo che non guarda con invidia le costituzioni dei vicini, e non solo non imitiamo altri, ma anzi siamo noi stessi di esempio a qualcuno. Quanto al nome, essa è chiamata democrazia, poiché è amministrata non già per il bene di poche persone, bensí di una cerchia piú vasta: di fronte alle leggi, però, tutti, nelle private controversie, godono di uguale trattamento; e secondo la considerazione di cui uno gode, poiché in qualche campo si distingue, non tanto per il suo partito, quanto per il suo merito, viene preferito nelle cariche pubbliche; né, d’altra parte, la povertà, se uno è in grado di fare qualche cosa di utile alla città, gli è di impedimento per l’oscura sua posizione sociale.

Come in piena libertà viviamo nella vita pubblica cosí in quel vicendevole sorvegliarsi che si verifica nelle azioni di ogni giorno, noi non ci sentiamo urtati se uno si comporta a suo gradimento, né gli infliggiamo con il nostro corruccio una molestia che, se non è un castigo vero e proprio, è pur sempre qualche cosa di poco gradito.

Noi che serenamente trattiamo i nostri affari privati, quando si tratta degli interessi pubblici abbiamo un’incredibile paura di scendere nell’illegalità: siamo obbedienti a quanti si succedono al governo, ossequienti alle leggi e tra esse in modo speciale a quelle che sono a tutela di chi subisce ingiustizia e a quelle che, pur non trovandosi scritte in alcuna tavola, portano per universale consenso il disonore a chi non le rispetta.

(…)

Noi amiamo il bello, ma con misura; amiamo la cultura dello spirito, ma senza mollezza. Usiamo la ricchezza piú per l’opportunità che offre all’azione che per sciocco vanto di parola, e non il riconoscere la povertà è vergognoso tra noi, ma piú vergognoso non adoperarsi per fuggirla.

Le medesime persone da noi si curano nello stesso tempo e dei loro interessi privati e delle questioni pubbliche: gli altri poi che si dedicano ad attività particolari sono perfetti conoscitori dei problemi politici; poiché il cittadino che di essi assolutamente non si curi siamo i soli a considerarlo non già uomo pacifico, ma addirittura un inutile.

Noi stessi o prendiamo decisioni o esaminiamo con cura gli eventi: convinti che non sono le discussioni che danneggiano le azioni, ma il non attingere le necessarie cognizioni per mezzo della discussione prima di venire all’esecuzione di ciò che si deve fare.

Abbiamo infatti anche questa nostra dote particolare, di saper, cioè, osare quant’altri mai e nello stesso tempo fare i dovuti calcoli su ciò che intendiamo intraprendere: agli altri, invece, l’ignoranza provoca baldanza, la riflessione apporta esitazione. Ma fortissimi d’animo, a buon diritto, vanno considerati coloro che, conoscendo chiaramente le difficoltà della situazione e apprezzando le delizie della vita, tuttavia, proprio per questo, non si ritirano di fronte ai pericoli.

Anche nelle manifestazioni di nobiltà d’animo noi ci comportiamo in modo diverso dalla maggior parte: le amicizie ce le procuriamo non già ricevendo benefici, ma facendone agli altri. È amico piú sicuro colui che ha fatto un favore, in quanto vuol mettere in serbo la gratitudine dovutagli con la benevolenza dimostrata al beneficato. Chi invece tale beneficio ricambia è piú tiepido, poiché sa bene che ricambierà non per avere gratitudine, ma per adempiere un dovere. Noi siamo i soli che francamente portiamo soccorso ad altri non per calcolo d’utilità, ma per fiduciosa liberalità.

In una parola, io dico che non solo la città nostra, nel suo complesso, è la scuola dell’Ellade, ma mi pare che in particolare ciascun Ateniese, cresciuto a questa scuola, possa rendere la sua persona adatta alle piú svariate attività, con la maggior destrezza e con decoro, a se stesso bastante.

E che questo che io dico non sia vanto di parole per l’attuale circostanza, ma verità comprovata dai fatti, lo dimostra la potenza stessa di questa città che con tali norme di vita ci siamo procurata.

Sola infatti, tra le città del nostro tempo, si dimostra alla prova superiore alla sua stessa fama ed è pure la sola che al nemico che l’assale non è causa di irritazione, tale è l’avversario che lo domina; né ai sudditi motivo di rammarico, come sarebbe se i dominatori non fossero degni di avere il comando. Con grandi prove, dunque, non già senza testimoni, avendo noi conseguito tanta potenza, da contemporanei e da posteri saremo ammirati; non abbiamo bisogno di un Omero che ci lodi o di altro poeta epico che al momento ci lusinghi, mentre la verità toglierà il vanto alle presunte imprese, noi che abbiamo costretto ogni mare e ogni terra ad aprirsi al nostro coraggio; ovunque lasciando imperituri ricordi di disfatte e di trionfi.

Per una tale città, dunque, costoro nobilmente morirono, combattendo perché non volevano che fosse loro strappata, ed è naturale che per essa ognuno di quelli che sopravvivono ami affrontare ogni rischio.” Pericle

Ho pensato alla campagna elettorale di Berlusconi e Veltroni…fumo negli occhi.

Ho pensato all’incontro tra Berlusconi e Putin; il bagaglino, il mitra e Aeroflot.

Ho pensato alle dichiarazioni di Maroni sulle ronde.

Ho pensato a come reagiscono i politici alle indagini dei magistrati.

Ho pensato a Cuffaro, De Angelis, Previti, Taormina, Ciarrapico, De Gregorio, Dell’Utri, Strano, Borghezio, Bossi, Calderoli, Castelli, Cesa, De Mita, Ferrara, Crisafulli, D’Alema, Fassino, Craxi, De Michelis. Si, ho pensato a tutti loro insieme!

Ho pensato alle persone che credono alle facili promesse e si lasciano vincere dalla paura.

Ho pensato che siamo noi i primi ad avere la responsabilità del nostro paese e finchè ce ne stiamo con le mani in mano e non prendiamo un minimo di iniziativa, continueremo a vedere questo paese andare alla deriva.

Benny

fonti: http://www.filosofico.net/tucpeloponneso.htm

23
Apr
08

A political lesson of 2500 years ago…

Pericle

Yesterday, before going to bed, I read a piece of Thucydides’s “History of the Peloponnesian War”, in which Pericle commemorates the fallen soldiers in past wars. It’s strange to get an impression of senso of state of politicians and citiziens living 2500 years ago and compare it to the sense of state of contemporary politicians and citiziens.

It’s a bit long, but it really is worth to be read.

“Our constitution does not copy the laws of neighbouring states; we are rather a pattern to others than imitators ourselves. Its administration favours the many instead of the few; this is why it is called a democracy. If we look to the laws, they afford equal justice to all in their private differences; if no social standing, advancement in public life falls to reputation for capacity, class considerations not being allowed to interfere with merit; nor again does poverty bar the way, if a man is able to serve the state, he is not hindered by the obscurity of his condition.

The freedom which we enjoy in our government extends also to our ordinary life. There, far from exercising a jealous surveillance over each other, we do not feel called upon to be angry with our neighbour for doing what he likes, or even to indulge in those injurious looks which cannot fail to be offensive, although they inflict no positive penalty.

But all this ease in our private relations does not make us lawless as citizens. Against this fear is our chief safeguard, teaching us to obey the magistrates and the laws, particularly such as regard the protection of the injured, whether they are actually on the statute book, or belong to that code which, although unwritten, yet cannot be broken without acknowledged disgrace.
(…)
“Nor are these the only points in which our city is worthy of admiration. We cultivate refinement without extravagance and knowledge without effeminacy; wealth we employ more for use than for show, and place the real disgrace of poverty not in owning to the fact but in declining the struggle against it.

Our public men have, besides politics, their private affairs to attend to, and our ordinary citizens, though occupied with the pursuits of industry, are still fair judges of public matters; for, unlike any other nation, regarding him who takes no part in these duties not as unambitious but as useless, we Athenians are able to judge at all events if we cannot originate, and, instead of looking on discussion as a stumbling-block in the way of action, we think it an indispensable preliminary to any wise action at all.

Again, in our enterprises we present the singular spectacle of daring and deliberation, each carried to its highest point, and both united in the same persons; although usually decision is the fruit of ignorance, hesitation of reflection. But the palm of courage will surely be adjudged most justly to those, who best know the difference between hardship and pleasure and yet are never tempted to shrink from danger.

In generosity we are equally singular, acquiring our friends by conferring, not by receiving, favours. Yet, of course, the doer of the favour is the firmer friend of the two, in order by continued kindness to keep the recipient in his debt; while the debtor feels less keenly from the very consciousness that the return he makes will be a payment, not a free gift. And it is only the Athenians, who, fearless of consequences, confer their benefits not from calculations of expediency, but in the confidence of liberality.

“In short, I say that as a city we are the school of Hellas, while I doubt if the world can produce a man who, where he has only himself to depend upon, is equal to so many emergencies, and graced by so happy a versatility, as the Athenian.

And that this is no mere boast thrown out for the occasion, but plain matter of fact, the power of the state acquired by these habits proves.

For Athens alone of her contemporaries is found when tested to be greater than her reputation, and alone gives no occasion to her assailants to blush at the antagonist by whom they have been worsted, or to her subjects to question her title by merit to rule. Rather, the admiration of the present and succeeding ages will be ours, since we have not left our power without witness, but have shown it by mighty proofs; and far from needing a Homer for our panegyrist, or other of his craft whose verses might charm for the moment only for the impression which they gave to melt at the touch of fact, we have forced every sea and land to be the highway of our daring, and everywhere, whether for evil or for good, have left imperishable monuments behind us.

Such is the Athens for which these men, in the assertion of their resolve not to lose her, nobly fought and died; and well may every one of their survivors be ready to suffer in her cause.” Pericles

I thought about the political campain of Berlusconi and Veltroni… eyewash!

I thought about the meeting beetwen Berlusconi and Putin: the “bagaglino”, the machine gun and Aeroflot.

I thought about Maroni’s declaration about immigrates.

I thought about how politicians respond to the investigations of magistrates.

I thought about Cuffaro, De Angelis, Previti, Taormina, Ciarrapico, De Gregorio, Dell’Utri, Strano, Borghezio, Bossi, Calderoli, Castelli, Cesa, De Mita, Ferrara, Crisafulli, D’Alema, Fassino, Craxi, De Michelis. Yes, i thought about all of them at the same time!

I thought about people which believe in easy promises and let fear win them.

I thought that most of all we are responsible of our country and until we will do nothing and we will have no personal initiative, we will continue to see our country get worst day by day.

Benny

sources: http://classics.mit.edu/Thucydides/pelopwar.html

22
Apr
08

“Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello”(Montanelli, In)

Cito dal libro di Marco Travaglio “Se li conosci li eviti” la fedina penale del candidato del Popolo delle Libertà Gianni Alemanno. Il motivo è che sono rimasta scioccata da quello che vi è scritto, e quello che riporto è solo una piccola parte…

“Fascista della prima ora, negli anni Ottanta viene arrestato tre volte per le sue intemperanze come segretario del Fronte della Gioventù. La prima il 20 novembre 1981, a Roma, con l’accusa di aver partecipato con quattro camerati all’aggressione di uno studente di ventitré anni: un pestaggio con tanto di spranghe di ferro, costato al giovane il ricovero per dieci giorni in ospedale. Il secondo arresto risale al 1982, per il lancio di una molotov contro l’ambasciata dell’Urss (8 mesi a Rebibbia). Il terzo il 29 maggio 1989, a Nettuno: Alemanno finisce in cella con altri dodici per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale e lesioni ai danni di due poliziotti. L’allegro squadrone era sceso in piazza per contestare l’allora presidente George Bush senior, in visita al cimitero di guerra americano: una provocazione intollerabile per la giovane camicia nera, che organizza subito un contro-corteo riparatore.”

Ricordo che il Fronte Nazionale della Gioventù è l’organizzazione giovanile del MSI: il Movimento Sociale Italiano. Tale partito è stato fondato nel 1926 da reduci della Repubblica Sociale Italiana ed ex esponenti del governo fascista. Il partito si sciolse nel 1995 per lasciare il passo ad Alleanza Nazionale, dove infatti confluiranno molti dei suoi esponenti. In opposizione a questo scioglimento Pino Rauti fonderà nello stesso anno il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore che diventerà nel 2003, ad opera di Gaetano Saya, il Nuovo Movimento Sociale Italiano- Destra Nazionale.

Ad ogni modo Gianni Alemanno caratterizza il suo lavoro nel Fronte Nazionale della Gioventù per un marcato antiamericanismo e antioccidentalismo. Diventerà ministro delle Politiche Agricole e Forestali proprio durante il governo Berlusconi. Fatto assai singolare se si pensa che il premier è invece, fortemente filoamericano e particolarmente amico di George Bush junior.

Fonti: “Se li conosci li eviti”, Marco Travaglio, 2008; http://www.it.wikipedia.org

Martina

21
Apr
08

I primi ministri…

Dalla nuova sede di governo ad Arcore arrivano le prime nomine per il futuro governo (http://www.ansa.it/elezioni2008/notizie/dettaglio/2008-04-20_120214653.html)!

Breve sintesi: Bossi Ministro per le Riforme, Maroni ministro degli Interni, Calderoli vice premier.

C’è molta carne al fuoco! Ho fatto qualche breve ricerca sul senatur…

Pur non essendo un giornalista, ho provato a condensare brevemente la figura politica di Bossi.

Dopo aver fondato la Lega Lombarda nel 1984, verso il finire degli anni 80 riunisce sotto il nome di Lega Nord un certo numero di partiti autonimisti del nord Italia.

Quando esplode il caso Tangentopoli, è uno dei maggiori sostenitori dei magistrati, di seguito una perla:

“Adesso che non e’ piu’ presidente del Consiglio e’ bene che la magistratura faccia i suoi passi e spazzi via la gentaglia ereditata da Craxi e da Gelli” (14 gennaio 1995) – fonte: Corriere della Sera

Bene! Bravo! Sagge parole, peccato che proprio lui venga condannato nel 1994 per aver violato la legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Cosa vuoi che siano 200 milioncini? Il popolo del nord non chiude un occhio ma entrambi. Infatti nello stesso anno si allea con Forza Italia.

Si proprio lui insieme al cavaliere. Ma come, direte voi, non era lui che lo chiamava nazista, piduista e massone? Ci vuole poco a trovare qualcosa sulla rete…

“Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berluscoini era la tessera 1816 della P2 di cui Gelli era a capo. E prima di Gelli, se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista Goebbels. (dall’intervento alla Camera dei Deputati del 24 gennaio 1995)

“La Fininvest è espressione di una esasperazione dittatoriale che trova le sue matrici in Craxi e nella P2.” (ibidem)

“Bisogna che si mettano in testa tutti, anche il Berluscoini-Berluskàz, che con i bergamaschi ho fatto un patto di sangue: gli ho giurato che avrei fatto di tutto, che sarei arrivato fino in fondo, per avere il cambiamento. E non c’è villa, non c’è regalo, non c’è ammiccamento che mi possa cambiare strada… Berlusconi deve sapere che c’è gente che ne ha piene le tasche e che è pronta a far il culo anche a lui. (1° novembre 1994)

L’alleanza, pur poggiando su solide basi, non regge. Il senatur strappa, giura e spergiura che mai più si presenterà con Berlusconi e punta dritto alla secessione.

Fedele, come sempre, alle sue parole nel 2000 si allea nuovamente con Berlusconi, diventando poi Ministro per le Riforme e per la tanto sospirata Devolution.

Nelle elezioni per il parlamento europeo del 2004 si candida e viene eletto, nonostante le precarie condizioni di salute.

In questo punto inserisco un commento personale. Con che spirito una persona che grida “Roma ladrona”, si siede nel parlamento europeo, invece che boicottarlo. Mi chiedo anche cosa penserà un suo elettore a vederlo legittimare uno degli oppressori del popolo padano. Mistero.

All’ultimo incontro con l’amico di lunga data, Silvio Berluskaiser, ha avuto la benedizione come ministro per le riforme.

A questo proposito aggiungo qualche sua riflessione sul tricolore:

“Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo”

“Il tricolore lo metta nel cesso, signora. Ho ordinato un camion a rimorchio di carta igienica tricolore, personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore”

Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà.

Parole degne di un ministro.

Per adesso chiudo qui, penso che queste breve intervento possa dare un’idea di questo futuro ministro.

Vi lascio con un ultimo pensiero del senatur:

Berlusconi in piazza davanti alla gente la faccia un po’ l’ha persa. [...] Troppa demagogia. Del resto l’ho detto anche a lui. No, non mi è piaciuto proprio, io sono un’altra cosa.

Fonti: www.openpolis.it, http://it.wikipedia.org/, http://it.wikiquote.org .

Andrea

From Arcore, new main government office, the first nominees are coming (http://www.ansa.it/elezioni2008/notizie/dettaglio/2008-04-20_120214653.html)

In summary: Bossi, minister for reforms; Maroni, interior minister; Calderoli, Prime Minister assistant.

There would be really a lot of things to be talked about, but for now I’ve just done a little research on the “senatur” (=senator in Lombardy dialect. “Senatur” is a way of referring to Umberto Bossi):

Even I’m no journalist, I’ve tried to summarize briefly Bossi’s political character.

After establishing the Lega Lombarda (Lombard League) in 1984, he gathered under the name of Lega Nord (North League) several autonomist parties of the North of Italy, at the end of the 80s.

Whit the blowing-up of Tangentopoli (bribeville; name used to indicate the corruption-based system in politics that had its heyday in Italy in the 1980s and early 1990s until the Mani pulite investigation delivered it a deadly blow in 1992.),

During the 80s and the early 90s , Tangetopoli (bribeville) blew up, lighting up the corruption-based politics system. Bossi was one of the major supporters of magistrates, who discovered Tangetopoli case with the so called Mani Pulite (clean hands) investigation. At that time Bossi said:

Now that he is no longer Prime Minister, it’s good that magistrates go further, sweeping away all these folk inherited from Craxi and Gelli” (14 gennaio 1995)- source: Corriere della Sera.

Well done! Bravo! Wise words…it’s a shame that he finished to be condemned in 1994 as for violating the law on public founding for parties. After all, it’s only 200 millions… People of Northern Italy turn a blind eye, but not only one, both the two eyes. Thus, on the same year he leagued with Forza Italia. Yes, he leagued with the Cavaliere (Berlusconi). But if we aren’t mistaking, Bossi had called him Nazi, “piduista” (namely, member of the massonic lodge Propaganda 2 or P2), freemason, hadn’t he? It’s incredibly easy to find something in the net…

Gelli believed the real power is detained by those who possess the information mediums and Berlusconi was the1816 pass of P2, dominated by Gelli. And before Gelli this principle was maintained by the Nazi Goebbels .” (taking from a speech at the Chamber of Deputies, 24 January 1995)

Fininvest is an expression of a dictatorial exasperation, which has its roots in Craxi and in P2. (ibidem)

“They have to keep in mind, also Berlusconi-Berluskàz, that I came to a pact with the people of Bergamo: I vow that I’ll done everything and I’ll get to the bottom in order to have this change. And there’s no villa, no present, no wink that will make me change my mind…Berlusconi has to know that there are people that are fed up and ready to fuck him too.” (! November 1994)

The alliance didn’t hold up, even if it rest upon solid bases. The Senatur tore and vowed that he would never again go with Berlusconi, aiming to secession. Faithful as usual to his own words, he leagued again with Berlusconi in 2000, becoming Minister for Reforms and the long wanted Devolution.

Despite his precarious health condition, he is elected at the election of 2004 for the European Parliament.

At this point I write in my personal comment. With what kind of feeling do a person, shouting “Roma ladrona” (Rome thief), sit in the European Parliament, instead of boycotting it. I ask myself what could think one of his elector, who saw him legitimating a persecutor of the padanian people. Mistery.

During the last encounter with the long standing friend, Silvio Berluskaiser, he was blessed as Minister for Reforms.

In this regard, I write in some of his reflections on the Italian flag:

“When I see the tricolore (aka the Italian flag) I get pissed. I use it to clean my ass.”

“Put the tricolore in the privy, lady. I personally booked a semi with “tricoloured” toilet paper, as a magistrate says that I cannot have “tricoloured” toilet paper.”

“We have the moral duty to free our people from this slaver Italy. This stupid colonialist power doesn’t understand that the people are only waiting for the right time to attck, ant that time will come.”

Appropriate words for a Minister.

I end up here, as this post can give a clear idea of this incoming Minister.

I leave you with a statement of the Senatur:

“Berlusconi partly loses his face in the square among the people. […] Too much demagogy. After all I told him too. No, I didn’t like it at all, I am totally another thing”.

Reference: : www.openpolis.it, http://it.wikipedia.org/, http://it.wikiquote.org

20
Apr
08

Waterboarding

Penso sia importante dare anche uno sguardo a quello che succede fuori dal nostro paese. A tale scopo, riporto un articolo del Corriere sulla tecnica del waterboarding.

Bush e le «torture»: sapevo, nessun problema

Il presidente sugli interrogatori dei «terroristi»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

WASHINGTON — George Bush sapeva che i suoi principali collaboratori discussero nei dettagli e approvarono l’uso della tortura negli interrogatori contro i presunti terroristi di Al Qaeda. Il presidente americano autorizzò gli incontri, che andarono avanti per molti mesi mentre la Cia preparava il programma delle cosiddette «tecniche avanzate», che includeva il waterboarding (dove il sospetto ha la sensazione di annegare) e altri metodi come la privazione del sonno e schiaffeggiamenti a mano aperta. E’ la prima volta che George Bush fa un’esplicita ammissione in proposito. «Lo abbiamo fatto per proteggere il popolo americano. Sapevo che il mio team per la sicurezza discuteva di questo e ho approvato», ha detto il presidente in un’intervista alla rete televisiva Abc dal suo ranch di Crawford, in Texas.

Secondo Bush, non ci dovrebbe essere alcuna sorpresa che il vice-presidente Dick Cheney, l’allora consigliere per la Sicurezza Nazionale Condoleezza Rice, l’ex segretario di Stato Colin Powell, l’ex ministro della Difesa, Donald Rumsfeld e gli altri si siano occupati in dettaglio del problema: «L’ho già detto al Paese e ho detto che era legale, avevamo pareri giuridici che ci permettevano di farlo. E non avevo alcun problema nel capire chi fosse Khalid Sheikh Mohammed, è importante che gli americani lo sappiano: è l’uomo che ha ordinato le stragi dell’11 settembre». L’intervista di Bush segue le rivelazioni della Abc, seguite dalle dichiarazioni di un ex agente dei servizi all’Associated Press, sul coinvolgimento diretto dei vertici della Casa Bianca nell’autorizzazione dell’uso del waterboarding e delle altre tecniche coercitive, che però l’Amministrazione Bush si è sempre rifiutata di definire torture, nonostante la dottrina giuridica internazionale non abbia dubbi in proposito.

A presiedere gli incontri fu l’attuale segretario di Stato, Condoleezza Rice, che ebbe un ruolo decisivo nel dare il via libera alla Cia, schierandosi con Cheney, Rumsfeld e George Tenet, al tempo direttore della Cia, e passando oltre le obiezioni di Colin Powell, che invece era preoccupato dell’immagine internazionale degli Stati Uniti dopo le rivelazioni sul carcere di Abu Ghraib. Perfino l’Attorney General, John Ashcroft, che pure era considerato un falco, sollevò qualche perplessità: «Perché discutiamo di questo alla Casa Bianca? La Storia non ci giudicherà con favore», avrebbe detto il ministro della Giustizia secondo la Abc. Ma Rice non si fece impressionare: «Questa è la vostra creatura: andate avanti», fu la frase, non smentita, con cui diede il via libera agli uomini della Cia. Le rivelazioni rischiano di nuocere politicamente a Condoleezza Rice, il cui nome è stato avanzato come uno dei possibili candidati alla vice-presidenza con il repubblicano John McCain. Il senatore dell’Arizona è infatti un fermo oppositore della tortura e considera il waterboarding una delle forme peggiori. (Paolo Valentino 13 Aprile 2008 )

Il waterboarding consiste nel versare dell’acqua sulla faccia di un individuo immobilizzato al fine di simulare l’annegamento e dare la sensazione di essere realmente sul punto di morire. Peccato che la legge statunitense condanni apertamente l’uso della tortura, affermando che essa è l’atto inflitto da chi è in posizione di potere per provocare specificatamente dolore fisico o mentale a chi è sotto custodia o controllo fisico. Sofferenza grave di tipo mentale si ha con un danno provocato: – dall’inflizione di dolore fisico o mentale che sia intenzionale o solo minacciata; – dall’uso, o la minaccia dell’uso, di sostanze o altre procedure atte ad alterare la percezione sensoriale o la propria personalità; – la minaccia di morte imminente; – o la minaccia di morte imminente di un’altra persona.

Tale definizione è rintracciabile sul sito: www4.law.cornell.edu/uscode/html/uscode18/usc_sec_18_00002340—-000-.html

La domanda che a me sorge spontanea è: ” Quante persone hanno subito e stanno subendo queste torture (o tecniche d’interrogatorio)? E quante poi sono effettivamente colpevoli?” Consiglio a tutti di vedere il film “Road to Guantanamo” (2006) dove racconta la storia vera di 4 ragazzi (Ruhel, Asif, Shafiq, Monir) partiti verso l’Afghanistan per il matrimonio di Asif. Vengono arrestati (di Monir si perde immediamente traccia) e portati a Guantanamo con l’accusa di essere membri di Al Qaeda. Passeranno due anni in prigionia a Cuba, finchè non riusciranno a provare la loro innocenza per un errore dei servizi statunitensi nel fabbricare le prove.

Martina

The article reported here is taken from “Corriere”. Since it’s quite long to be translated, I’ll just report the more important sentences.

George Bush was aware of the fact that his co-workers approved the use of torture against the assumed Al-Qaeda terrorists during interrogatories. President George Bush said that this was done in order to protect the country and that he knew what it had been discussed and he approved it.

Waterboarding is a form of torture which consist in pouring water over the face of an immobilized person. This is made to create the idea of drowning and consequently that of imminent death. But.in American code condemns the use of torture asserting that torture is an act. Intended to inflict mental or physical pain to someone. This pain can be inflicted by a real or threatened harm, by the use of substances (or the threat to use them) or other proceedings made to alter personality and senses, the threat of imminent death or the threat of imminent death of another person.

This definition can be found in: www4.law.cornell.edu/uscode/html/uscode18/usc_sec_18_00002340—-000-.html

What I immediately asked myself was: “How many people have been, and continue to be, tortured? And how many of these people are actually guilty?” I really like suggest to watch the film “Road to Guantanamo”(2006). It tells the real story of 4 boys (Ruhel, Asif, Shafiq, Monir) who set off for Afghanistan for Asif’s marriage and finish to be arrested (Monir simply disappears). They are taken to Guantanamo as they are accused of being Al Qaeda members. They will remain two years in Cuba, till they succeed in proving their innocence thanks to American services’ mistakes in creating false proofs.

Martina

19
Apr
08

eyes upon Italy

Ciao!

Abbiamo pensato di aprire questo blog perchè riteniamo indispensabile fare un po’ di chiarezza in mezzo a questo marasma di informazioni che ogni giorno ci bombardano.

L’idea di creare un blog è nata il giorno dopo la vittoria (per la terza volta…) del Cavaliere. Troppe notizie sono passate e continuano a passare sotto silenzio. Troppe persone continuano a ragionare e a dare il loro voto senza avere una chiara idea di quello che succede all’interno del mondo politico. E quindi, distrutti da questa ignoranza dilagante e dalle mille persone che parlano senza cognizione di causa, abbiamo deciso di fare qualcosa: illuminare tutti i punti bui e poco chiari che i nostri “amati mezzi di informazione” ci propinano quotidianamente.

Speriamo che le cose che scriveremo potranno aiutare chi le leggerà a farsi un’idea spassionata di ciò che accade nel Bel Paese.

 

Martina-Valerio-Benny

 

Hi!

Hoping that this blog will be useful also for non-italian people,who want to know more about what it’s happening in Italy, wewill try to offer also an english translation……please don’ t look at all the mistakes…just catch the general meaning!!!!

We have decided to create this blog ’cause we want to help people to understand a little bit more about the enourmous amount of information bombarding us every day.

We got this idea after Berlusconi (il Cavaliere) won the elections for the third time….On too many information has been kept the lid and the situation is not changed. Too many people continue to give their vote, having no idea of what is happening in the politics’ world. Therefore, we resolved us to do something, as we are thourougly fed up of this widespread ignorance and of all the people talking and talking without being aware of what is really going on. We are here trying to light up all the unclear facts which our “beloved mediums of mass information” give us every day.

We really hope that what will here written, will help you to understand a little bit more of what is happening in our Bel Paese.

Martina




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