È cambiato il vento, signori! Abbiamo capito tutti come funziona ormai…se si vuole far passare una legge popolare, prima bisogna lavorare bene ai fianchi l’opinione pubblica. Basta pensare alle dichiarazioni dei politici di pochi anni fa, per i quali la condizione indispensabile per il tanto agognato “welfare” era la “flessibilità”. Peccato che da flessibilità si sia arrivati facilmente al precariato e che il welfare si sia concretizzato solo per le aziende. Si potrebbe andare più a fondo sulla famigerata “Legge Maroni”, spero ci sarà tempo più avanti per approfondire. In questi giorni mi sono accorto che si è creata una situazione analoga, a quanto pare non ci può essere crescita economica senza un “ammodernamento” dei sindacati.
Quello che mi colpisce è l’uso dei mass-media finalizzato alla creazione di un terreno fertile per leggi impopolari. Valerio nell’intervento precedente ha già focalizzato l’utilizzo parziale dei mezzi di informazione.
Cadono proprio a fagiolo le dichiarazioni degli imprenditori di questi giorni, riporto passi da 2 articoli:
Parla Emma Marcegaglia , presidente designato di Confindustria:
…per raggiungere l’obiettivo della crescita e di una vera modernizzazione» del Paese: «Una società aperta e integrata nel sistema internazionale; uno Stato migliore; l’investimento in capitale umano; l’elaborazione di una strategia che contemperi le esigenze di crescita con i vincoli energetici e ambientali». E il sindacato? «Deve cambiare profondamente, interpretando con chiarezza il mutato contesto sociale reso più evidente e ineludibile dal voto del 13 aprile. Lavoriamo seriamente insieme per modificare le relazioni industriali…
Come dire: “gli italiani hanno votato un’imprenditore? Sapevano bene a cosa andavano incontro. Per due anni c’eravate voi al governo ( e anche qui ce ne sarebbe da dire… ), ma ora tocca di nuovo a noi e ricominciamo da dove vi avevamo lasciati, la legge Maroni.” Le forme contrattuali le hanno già ritoccate, ora tocca ai sindacati.
Ci tengo a far notare come vengono considerati i lavoratori: capitale umano. Non so voi, ma io leggo uomini-soldi. A me non piace.
Prendiamo un altro intervento, questa volta di Luca Cordero di Montezemolo:
“abbiamo bisogno di un sindacato autorevole e moderno per affrontare una situazione difficile”
“Dire che in questi anni il sindacato ha esercitato un potere di veto, ha tentato di ridurre la flessibilità, ha respinto proposte innovative come quelle che avevamo messo sul tavolo per il contratto dei metalmeccanici; dire che non ha condiviso la cultura del merito è la realtà dei fatti”
Senti come batte il martello su questo sindacato moderno!”
Le case si costruiscono dalle fondamenta e pare che questi signori lo sappiano bene. Qual è il modo migliore di fare passare una o più leggi che vanno contro agli interessi della maggioranza degli italiani? Semplice, far credere che il cambiamento sia necessario per il loro bene.
E questo sarà possibile grazie al totale asservimento della maggior parte dei giornalisti.
La questione Alitalia probabilmente metterà sul piatto molte altre occasioni agli imprenditori di casa nostra per delegittimare ulteriormente la tutele sindacali. Lecito aspettarsi l’allineamento di giornali e tv alle linee dettate da Marcegaglia e Montezemolo.
Benny
fonti: Corriere.it, adnkronos.com, italiadeivalori.com, lastampa.it

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