Archive for July, 2008

27
Jul
08

Quo vadis? ma sopratutto da dove vieni???

Non si può mai stare tranquilli, nè abbassare la guardia! La fregatura è sempre dietro l’angolo. Soluzione: diffidenza, voglia di sbattersi e informazione.

Mentre si era impegnati in discorsi sulla norma razzista per la schedatura dei rom, il senatore Di Girolamo (PDL) nel silenzio generale è stato accusato di falso in atto pubblico e attentato contro i diritti politici dei cittadini.

Doppia accusa per l’onorevole: aver dichiarato un’ inesistente residenza all’estero ( in Belgio ) e aver fatto votare un’ altra persona al proprio posto. Il furbacchione, tra l’altro, ha sbagliato a inserire il comune a cui apparteneva l’indirizzo della presunta dimora. Spettacolo.

Mi chiedo cosa sarebbe successo l’onorevole avesse dichiarato una falsa residenza in Romania…

Torniamo ai fatti. Il 19 Luglio di Girolamo viene ascoltato dalla “giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari”, la quale dovrà decidere se autorizzare o meno le indagini sul presunto truffatore onorevole. Il 24 Luglio il presidente della commissione, Marco Follini, annuncia che verrà respinta la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di di Girolamo, in quanto sarebbe vittima di fumus persecutionis. Nessun voto contrario, un astenuto. Qualcuno aveva dei dubbi?

Non sono necessari commenti su questo fatto, che ancora una volta dimostra la malafede dei politici italiani e la difesa bi-partisan dei privilegi acquisiti. Mi permetto qualche breve considerazione: una sull’ incoerenza del PDL e una sul livello di sottomissione del PD.

1) Vorrei chiedere di lasciare un commento agli elettori del PDL (se ce ne sono) che ci leggono. Come viene vissuta questa situazione, dopo tutto il clamore sulla necessità di identificare i rom attraverso le impronte digitali. Come si può avere fiducia in un partito così pieno di contraddizioni?

2) Cosa fa il PD? Lo sanno perchè sono stati votati? Interessa a qualcuno fare opposizione intransigente? Hanno idea dell’indignazione del proprio elettorato? Quante domande. Le risposte non si fanno attendere e la linea del PD è sempre più chiara, giorno dopo giorno. Come dice il dottor Nick Riviera in una puntata dei Simpson:

…una mano lava l’altra e tutte e due si lavano insieme…

Faccio outing: sono proprio contento di non aver votato Veltroni.

Fonti: italiachiamaitalia.it, italiachiamaitalia.it (2), senato.it, repubblica.it

We have always to worry about something and to be on our guard! The con is always round the corner. Solution: mistrust, will to pitch on and information.

While we were focusing on the discourses about the Rom-filing racist norm, the Senator Di Girolamo (PDL, Party of the Freedoms, leader: Berlusconi),covered up by a general silence, has been accused of forgery of a legal document and act of violence against the political rights of the citizens.

Double accuse for the Honourable: he stated an non-existing abroad residence (in Belgium) and he let another person vote instead of him. What’s more, the dodger mistook in inserting the municipality to whom the address of the pretended residence belonged. Great.

I wonder what would have happened if the Honourable would have declared a false residence in Romania…

Let’s go back to facts. On the 19th July the “Council for elections and parliamentary privilege” listened to Di Girolamo having to decide whether to permit or not the investigation into the presumed honourable dodger. On the 24th July the leader of the commission, Marco Follini, claimed that the request for permission to start legal proceedings against Di Girolamo would be rejected, as he’s considered a victim of fumus persecutionis. Any adversary vote, one abstainer. Has anyone had any doubt?

Any comment is useless about this situation which demonstrates another time the bad faith of Italian politicians together with the bi-partisan defend of their acquired privileges. Just a few remarks: one about the incoherence of the PDL and one about the submission level of the PD(Democratic Party, leader: Veltroni).

1. I want to ask to the voters of the PDL reading this site (if there are any) to leave a comment. How do they live this situation, after all the clamour about the necessity to identify Rom with fingerprints? How can they trust a party full of such contradictions?

2. What does the PD? Do they know why people vote for them? Does anyone care about an intransigent opposition? Do they have any idea of their electorate’s anger? So many questions. Answers are almost immediate and the Pd political line is clearer day after day. As Doctor Nick Riviera said in one Simpson episode:

…one hand cleans the other and both two clean them together…

Now I tell the truth: I didn’t vote for Veltroni and I’m proud of it.

Source: italiachiamaitalia.it; italiachiamaitalia(2).it; senato.it; repubblica.it


27
Jul
08

A volte scripta manent…

Vi ricordate cosa disse Berlusconi riguardo la vicenda Del Turco (se n’era parlato nel post “La grande abbuffata”)?

Spesso i teoremi accusatori sono infondati…Mi sembra molto strana una decapitazione completa; quasi una retata, dell’intero governo di una regione…non ha alcuna importanza che venga colpita una parte politica o l’altra…c’è la necessità di una riforma del sistema giudiziario italiano dalle fondamenta più profonde. Berlusconi

E ricordate cosa gli avevano risposto?

Il giusto diritto di critica, soprattutto da parte di chi ricopre cariche istituzionali [dovrebbe sempre avere come base] la conoscenza dei fatti e delle carte. Giuseppe Cascini, segretario Anm

Ebbene, qualche giorno fa stavo facendo pulizia dei giornali di mia nonna e ne ho trovato uno del 18 luglio 2008.

In un articolo era scritto che i giudici avevano dichiarato che l’affermazione di Berlusconi sui presunti teoremi accusatori non aveva alcun senso perché la mattina dell’arreso era stato inviato Palazzo Chigi e al Quirinale un’ordinanza.

Quale fu la risposta di Berlusconi?????

Non ho mai detto che l’inchiesta è solo un teorema: non lo potevo dire perchè non conosco le carte.

E’ davvero incredibile…assurdo…per fortuna che verba volant, scripta manent (le parola volano, gli scritti rimangono)…

Marty

Fonti: secolo xix

Do you still remember what did Berlusconi say about what happened to Del Turco (we talked about it in the post “La grande abbuffata”)?

Often the adversary theorems are groundless…this complete decapitation seems to me really strange; quite a ruond up, of the entire government of the region…it has no importance whether is hit one or another political part…there’s the need of reform of the italian judicial system starting from the very roots. Berlusconi

And do you still remember what did they answer him?

The correct right to critics, especially from those who hold an istitutional office [should be based on] the knowledge of facts and papers. Giuseppe Cascini, secretary of Anm

Well, a few days ago I was helping my grandmother in throwing away all the old newspapers and I found one of the 18th July 2008.

In an article was written that the judgers claimed the statement of Berlusconi about the assumed adversary theorems had no sense as in the morning of the arrest of Del Turco a writ had been sent to Palazzo Chigi and to Quirinale.

What was the answer of Berlusconi?????

I’ve never said the inquest was only a theorem: I couldn’t have said this as I don’t know the papers.

It’s really incredible…absurd…fortunately verba volant, scripta manent (words fly away, written ones remain)…

Marty

Sources: secolo XIX

25
Jul
08

Corruptio optimi pessima

Cos’è il GRECO?

E’ un’organizzazione fondata dal Consiglio d’Europa nel 1999 con lo scopo di monitorare la lotta alla corruzione secondo l’osservanza di quanto venga rilascitato dal Consiglio d’Europa. Il GRECO può anche sopperire alle mancanze nazionali prestandosi altresì come luogo di messa in comune di esperienze in favore degli altri Stati membri.

Che cos’è l’ Alto Commissario anticorruzione (in realtà: Alto Commissario per la prevenzione ed il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione)?

Nasce per adempiere ad obblighi internazionali. In particolare si adopera per:

  • valutazione periodica dell’attualità degli strumenti giuridici e delle prassi amministrative;
  • individuazione delle criticità del sistema normativo;
  • verifica della vulnerabilità della pubblica amministrazione alla corruzione e alle condotte criminali a questa connesse.
  • Il fatto: il presidente del GRECO, Drago Kos, ha mandato una lettera all’ Alto Commissario anticorruzione nella quale espone la sua preoccupazione per la decisione del governo della soppressione dell’ufficio. La motivazione della soppressione è che la Finanziaria del governo è contro i costi della casta (ma questo ufficio non era utile proprio perché lavorava per smascherare le malefatte della casta?!).

    Ecco la lettera, ne propongo una traduzione in italiano per chi avesse problemi con l’inglese:

    Caro signor Grimaldi,

    la ringrazio per la lettera del 1 Giugno 2008 nella quale mi informava sulla decisione del governo italiano, secondo il decreto legge del 25 Giugno 2008, di sopprimere il suo ufficio a partire dal 25 Agosto dell’anno successivo.

    Posso solamente esprimere la mia grande preoccupazione per una decisione così inaspettata sia in qualità di presidente del GRECO (gruppo di stati contro la corruzione) del Consiglio d’Europa e come capo della commissione slovena per la prevenzione della corruzione. Le assicuro inoltre che molti altri miei colleghi della comunità internazionale anticorruzione condividono i miei stessi sentimenti.

    Ho davvero paura che l’Italia stia regredendo ad una situazione in cui non vi è una reale volontà politica di combattere la corruzione. Quel che più colpisce è che l’Italia è da poco entrata a far parte del GRECO ed ora dovrà fornire prove convincenti che si stia adoperando contro la corruzione.

    La soppressione del suo ufficio non è solo una perdita per il suo paese ma anche per il GRECO. Sembrerebbe che il suo governo non si renda conto che l’Italia, in quanto membro fondatore del Consiglio d’Europa, è guardata da tutti quei paesi che sono diventati membri da poco. Tale cattivo esempio avrà di certo un forte impatto sulla posizione degli uffici anticorruzione in altri stati membri del GRECO; alcuni sono stati recentemente messi sotto pressione, compreso il mio paese.

    Spero che durante la riunione plenaria di Ottobre del GRECO la delegazione italiana potrà fornire maggiori informazioni riguardo questa decisione e le probabili conseguenze sulla lotta contro la corruzione in Italia.

    Distinti saluti,

    Drago Kos

    Si sa che da noi il problema della corruzione è veramente difficile da estirpare. Un’altra volta si tagliano le gambe a chi serve a controllare che le istituzioni pubbliche lavorino con correttezza, in primo luogo nei confronti del cittadino.

    Ma come è possibile che gli italiani non si accorgano di quanto sta accadendo? Che ci stanno prendendo in giro? Che stanno prendendo in giro i nostri diritti? Che si fanno spudoratamente i loro interessi?

    Ma non importa a nessuno?

    Martina

    P.s. il titolo significa: la corruzione del migliore è la peggiore di tutte. (Papa Gregorio I)

    Fonti: Secolo XIX; anticorruzione.it;

    What’s GRECO?

    Founded in 1999 by the Council of Europe, GRECO wants to safeguard the fight against corruption according to the norms of the Council of Europe. It can also be useful in order to provide for national defects and here one can share its own experiences in favour of the other member countries.

    What’s the Anti-Corruption High Commissioner (High Commissioner for the Prevention of and Fight against Corruption and other forms of illicit behaviour within the Public Administration) ?

    It’s born fulfill the international duties. In particular it works for:

    • a regular review of the updating and relevance of legal instruments and administrative practices.

    • identification of critical areas of the regulatory system.

    • checking the degree of vulnerability of the public administration to corruption and to the criminal behaviour associated with it.

    What happened: the president of GRECO, Drago Kos, sent a letter to the Anti-Corruption High Commissioner expressing his worry for the decision of the goverment to close down this office. The reason for this would that the Finanziaria of the government is against the expenses of the caste (but wasn’t this office useful as working for unmasking the misdeeds of the caste?!).

    This is the letter and fortunately this time I don’t have to translate anything!

    Uproot corruption in Italy is really difficult…we all know it. Another time those who monitor if public institutions are working with probity, first of all towards citizens, have been blocked.

    But how can it be that Italians don’t realize what is going on here? That they are making fun of us? And of our rights? That they are shamelessly doing things out of their own interest?

    Doesn’t anybody care?

    Martina

    P.s. the title means: The corruption of the best is the worst of all. (Pope Gregory I)

    Sources: Secolo XIX; anticorruzione.it

    21
    Jul
    08

    Ma come stai bene oggi! Sembri proprio una cloaca!

    Una cloaca. Correntizzato, partitizzato, parcellizzato: è uno scandalo che offende gli italiani. La gran parte della magistratura italiana è vittima di quattro guitti che usano le toghe per un’azione di militanza poltica e che occupano militarmente il Consiglio.

    Ecco cosa ha detto Maurizio Gasparri della magistratura…ma immediatamente è arrivata la smentita…veloce come solo loro sanno fare:

    Non volevo denigrare l’istituzione o chi ne ha la guida (il Capo dello Stato n.d.r.).

    …Ma se non intendeva denigrare, allora il problema è l’italiano. Chiunque conosca il significato del termine cloaca, non lo userebbe per fare complimenti del tipo: “E’ questa la tua nuova casa? Wow, è davvero una cloaca!”.

    Alla voce cloaca nel mio dizionario di lingua italiana è scritto:

    [vc. dotta, lat.cloaca (m), di etim. incerta] s.f. 1 Grande fogna o canale sotterraneo destinato a ricevere e scaricare altrove le acque luride di una città. 2 (est.) Luogo, ambiente dove regnano la corruzione e il vizio: il mondo gli appariva un’immensa cloaca (D’ANNUNZIO). 3 (zool.) sezione degli Anfibi, dei Rettili, degli Uccelli, dei Monotremi, in cui sboccano i condotti degli apparati urinario e genitale.

    Quindi le soluzioni sono due: o non sa l’italiano (il che sarebbe grave ma non ci sorprenderebbe…) o ha detto quello che pensava realmente in modo aggressivo, denigratorio, gratuito cosa che un politico serio non dovrebbe mai fare (il che sarebbe grave ma non ci sorprendrebbe…).

    Non so cosa sperare…

    Martina

    A sewer. Enslaved to streams and parties; fragmented: it’s a ascandal offending Italians. Most of the Italian magistrature is a victim of 4 rascals using gowns for political militancy actions and occuping militarly the Council.

    That’s what Maurizio Gasparri said about magistrature…but immediately came the denial…as quick as they always do:

    I didn’t want to slur the institution or the one guiding it (the head of the state).

    …But if he didn’t mean slurring, then the problem is Italian language. Anyone knowing the meaning of sewer, wouldn’t use it for congratulations like: “Is this your new house, is it? Wow, it’s a real sewer!”.

    Looking cloaca in my dictionary I found:

    [scholar entry, lat. cloaca, of uncertain ethim.] s.f. 1 Big sewer or underground canal used to receive and discharge elsewhere the filthy waters of one city. 2 (impromptu) Place or environment where corruption and vice reign: the world seemed to him an immense sewer (D’ANNUNZIO). 3 section of Amphibians, of Birds, of Monotreme, where ducts of the urinary and genital systemflow into.

    So we have two possible solutions: he doesn’t know Italian language (that would be worrying but it would come as no surprise…)or he said what he actually thought in an aggressive, denigratory and gratuitous way what a politician wouldn’t never do (that would be serious but worrying but it would come as no surprise…).

    I don’t know what to hope for…

    Sources: secolo XIX

    16
    Jul
    08

    La grande abbuffata

    1. Ottaviano Del Turco: presidente della regione Abruzzo; ex-presidente della Commissione Antimafia; ministro delle Finanze nel secondo governo Amato; leader della CGIL.
    2. Lamberto Quarta: segretario di Del Turco.
    3. Antonio Boschetti: assessore alle Attività Produttive.
    4. Gianluca Zelli: imprenditore e sponsor del Pescara Calcio.
    5. Camillo Cesarone: capogruppo del Partito Democratico in Regione.
    6. Luigi Conga: ex-manager della Asl di Chieti.

    Le persone sopra elencate sono state arrestate tra il 14 e 15 luglio.

    1. Giancarlo Masciarelli: ex-presidente della finanziaria regionale abruzzese (già agli arresti tempo fa…).
    2. Vito Domenici: assessore alla Sanità della precedente giunta di centrodestra.
    3. Bernardo Mazzocca: assessore alla Sanità.
    4. Angelo Bucciarelli: capo della segreteria all’assessorato alla Sanità.

    Queste 5 persone sono agli arresti domiciliari.

    1. Francesco Di Stanislao: direttore dell’Agenzia sanitaria nazionale.

    Per lui è scattato il divieto di dimora a Pescara.

    Ma oltre a questo elenco, sono come minimo una trentina le persone indagate.

    Perchè?

    Le indagini sulle cartolarizzazioni avrebbero portato alla luce un reticolo esteso ed intricato di mazzette e tangenti. Non è cosa nuova in Abruzzo…questa indagine va avanti più o meno dal 2004 con la giunta di centrodestra con presidente Giovanni Pace.

    Tutto sarebbe iniziato con una bella cenetta dove si sarebbero per bene spartiti la torta. Del Turco avrebbe avuto bisogno di un milione di euro per convincere otto senatori a passare al Pd. Tutte queste cose sono riportate dall’impreditore Angelini, che ha raccontato tutto agli investigatori.

    I giudici giustificano l’arresto:

    Erano pronti provvedimenti che avrebbero buttato non in ginocchio , ma sottoterra la sanità abruzzese. Ci siamo posti il problema dell’attendibilità delle dichiarazioni di Angelini…Ma noi abbiamo riscontri documentali e intercettazioni (ma sarebbe mai uscita questa ladrata senza intercettazioni? Forse servono a qualcosa…).

    Risposte ai fatti dell’Abruzzo:

    • Spesso i teoremi accusatori sono infondati…Mi sembra molto strana una decapitazione completa; quasi una retata, dell’intero governo di una regione…non ha alcuna importanza che venga colpita una parte politica o l’altra…c’è la necessità di una riforma del sistema giudiziario italiano dalle fondamenta più profonde. Berlusconi

    Quindi i giudici scoprono una mangiata incredibili da parte delle istituzioni e la risposta è che il sistema giudiziario deve essere riformato??? E poi certo che hanno li hanno arrestati tutti di colpo…cosa dovevano fare: avvisarli??? Mi sembra molto strana la reazione di Berlusconi, per non dire preoccupante…

    • Ancora una volta il premier discredita la magistratura. Associazione Nazionale Magistrati (Anm)
    • Il giusto diritto di critica, soprattutto da parte di chi ricopre cariche istituzionali [dovrebbe sempre avere come base] la conoscenza dei fatti e delle carte. Giuseppe Cascini, segretario Anm
    • Con vicinanza umana al presidente Del Turco, auspiachiamo che egli sappia dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Veltroni

    Davvero politicamente corretto con un polito corrotto…ormai è chiaro che lui ci va cauto!

    • E’ tornata Tangetopoli., ma non Mani Pulite. Mani Pulite non potrà tornare fino a che questo Parlamento farà leggi non per aiutare la giustizia ma per fermarla. Di Pietro

    Potrà piacere o non piacere ma Di Pietro fa opposizione, anzi fa il suo lavoro di politico. Quanti possono dire lo stesso…i suoi interventi sono chiarissimi e vanno sempre a centrare il problema.

    A prescindere da come andrà tutto ciò, una lezione la dobbiamo imparare. Lo stato deve lavorare con la magistratura. Se lo stato lega le mani alla magistratura, chi ne beneficerà? Questa è la domanda chiave. Noi o chi ha interesse a continuare a commettere impunito i propri reati? Dandoci una risposta sincera,scevra da ideologie politiche, capiamo il perché di questo accanimento contro la magistratura.

    Martina

    Fonti: Il Secolo XIX, wikipedia

    1. Ottaviano Del Turco: president of the region Abruzzo; former president of the Antimafia Commission; Finance minister in the second government of Giuliano Amato; leader of the CGIL.
    2. Lamberto Quarta: secretary of Del Turco.
    3. Antonio Boschetti: Assessor of the Productive Activities
    4. Gianluca Zelli: entrepreneuer and sponsor of the Pescara Calcio
    5. Camillo Cesarone: group leader of the Democratic Party in the region.
    6. Luigi Conga: former manager of the Asl in Chieti.

    The above mentioned people have been arrested between the 14 and 15 July.

    1. Giancarlo Masciarelli: former president of the regional financial law in Abruzzo (has already been arrested…)
    2. Vito Domenici: assessor for Health of the previous right-centered council.
    3. Bernardo Mazzocca: assessor for Health
    4. Angelo Bucciarello: leader of the secretariat of the councillorship for Health.

    These five people are at house arrest.

    1. Francesco Di Stanislao: headmaster of the health national Agency.

    For him there’s the residence ban in Pescara.

    But besides this list, at least 30 people are inquired.

    Why?

    The investigation on the securitization would have brought to light a tangled and big net of bribes. It’s no new in Abruzzo…this investigation is going on since around 2004 with the council of right-center with president Giovanni Pace.

    All would have started with a sweet dinner where they would have divided up all the stuff. Del Turco would have needed one million euro in order to convince eight senators to pass into the Democratic Party. All these things have been reported by the entrepreneuer Angelini, who told everything to the investigators.

    The judgers justify the arrest:

    Proceedings which would have not only kneel down but smash underground the health system of Abruzzo were ready. We were aware of the matter of the reliability of Angelini statements…But we have document comparisons and telephone tappings
    (Would we have ever known anything about this robbery without telephone tapping? Maybe they are useful to something…)

    Answers to the facts happened in Abruzzo:

    Often the adversary theorems are groundless…this complete decapitation seems to me really strange; quite a ruond up, of the entire government of the region…it has no importance whether is hit one or another political part…there’s the need of reform of the italian judicial system starting from the very roots. Berlusconi

    So judgers find out this robbery and the answer is that the entire judicial system has to be reformed???
    And it’s clear they have been arrested in something like a round up…maybe it would have been better if we inform them before of their arrest…. the answer of Berlusconi seems to me a bit strange, if not worrying..

    Another time the prime minister run down the bench. National Magistrates Association

    The correct right to critics, especially from those who hold an istitutional office [should be based on] the knowledge of facts and papers. Giuseppe Cascini, secretary of Anm

    Humanely near to the president Del Turco, we hope that he will be able to prove his total non involvement to the facts contested to him. Veltroni

    Really politically correct with a corrupted politician…it’s clear that he is really prudent!

    Tangentopoli is back, but not Clean Hands. Clean Hands can’t come back till this Parliament will do laws not to help justice but to stop it. Di Pietro

    One can like him or not but Di Pietro is doing opposition, he’s doing his job as politician. How many others can say the same…his speeches are extremely clear and always focused to the problem.

    Apart from how all this will go on, we have to learn a lesson. The state has to work along with the bench. If the state ties bench’s hands, who is going to have a benefit? This is the key question. We or those who are interested in keeping on committing unpunished their crimes? By giving us an honest answer, regardless of political ideologies, we understand the reason of this tenacity against the bench.

    Martina

    13
    Jul
    08

    Tagli vari ed eventuali

    Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha deciso di anticipare la Finanziaria, che di solito e’ programmata per l’autunno, prima delle meritatissime vacanze che i parlamentari faranno per riposarsi dalla lunga e tribolante stagione parlamentare. Il nuovo decreto legge, contenente quasi tutta la manovra 2009-2011, comporta grandi stravolgimenti e novità nel panorama politico italiano.

    Attribuisce al governo il potere di modificare gli stanziamenti disposti con leggi approvate dalle camere, anche con decreti ministeriali, cioè con un atto amministrativo emesso dal ministro e riguardante il proprio dicastero che però non ha forza di legge. Infatti con la norma di taglio alle spese da 5,1 mld di euro cambia completamente la gerarchia delle fonti normative che si accompagna alla possibilità di intervenire con il bilancio e con il Ddl per l’ assestamento di bilancio. In parole povere significa che con un decreto ministeriale possono essere modificati stanziamenti disposti da leggi, cocciando con la Costituzione che dice come il bilancio non possa toccare le leggi di entrata o di spesa: per questo fu inventata la Finanziaria. Soltanto dove esistano diritti di terzi (stipendi, pensioni, trasferimenti obbligatori, interessi e poco altro), si ferma la possibilità del Governo di modificare norme votate dal Parlamento.

    Questo spostamento di potere dalle camere al governo e l’uso della fiducia sulla manovra sono scorciatoie che il Governo imbocca per poter così controllare la dinamica della spesa in maniera più radicale in vista del pareggio di bilancio previsto per il 2011, potendo così vagliare norma per norma l’origine e la validità di ogni pagamento.

    Valerio

    Fonti:Il Sole 24 ore,wikipedia

    The Finance Minister, Giulio Tremonti, decided to anticipate The Budget usually made for the autumn, before the well deserved holidays parliamentarians will do in order to recover from a long and tiresome parliamentary season. The new law decree with quite all the manoeuvre 2009-2011 brings great twisting and news inside the Italian political panorama.

    It gives to the government the power to modify the allocations decided with laws approved by the Chambers. Also by using ministerial decree, i.e. an administrational act let out by the Minister and regarding his own ministry but with no law force. With the norm cutting 5,1 billions expenses there’s a complete change of hierarchy in the normative sources together with the chance of intervening in the balance and in the Ddl for balance settlement. Crudely speaking, this means that with a ministerial decree the disposed-by-law allocations can be modified. But this clashes with the Constitution which states that a balance can’t touch the laws of income or outcome: that’s why was invented The Budget. Only when the rights of a third party are touched (salaries, pensions, compulsory moves, interests and a little more) the government can’t modify the norms voted by the Parliament.

    Such power shifting from the Chambers to the government and the use of the trust vote for the manoeuvre are shortcuts used by the government in order to control more radically the outcomes in view of the budget balance provided for 2011. In this way it can fig norm after norm the origin and the validity of each payment.

    Sources: Il Sole 24 ore; wikipedia

    10
    Jul
    08

    Guzzanti scatta sulla fascia, scarta il buon senso…gol!!

    Repubblica: Censurare no. Ma non era il caso di fermare la Guzzanti quando ha insultato la Carfagna e poi il Papa?
    Antonio Di Pietro: In una democrazia ognuno può dire quel che vuole. Dopo di che, chi parla si assume le proprie responsabilità. Tanti hanno applaudito, altri come me hanno dissentito. Non mi piace che siano stati chiamati in causa la Chiesa e il Papa. Io sto con la Chiesa dei poveri, non con quella blasonata. Ma il Papa non c’azzeccava nulla.

    Povero Di Pietro…in che brutta situazione ti hanno messo…

    Nessuno si ricorderà che questa manifestazione era in ricordo dei diritti fondamentali della nostra democrazia, ma tutti la ricorderanno come quella delle sparate della Guzzanti.

    Nessuno noterà che Di Pietro si è immediatamente dissociato da queste affermazioni, ma tutti lo ricorderanno come quello che ha permesso che tali sparate fossero dette.

    Nessuno noterà le leggi vergogna già citate da Benny che in questa manifestazione sono state denunciate, ma tutti avranno una visione distorta del manifestare come un atto volgare, sboccato e fine a sè stesso.

    Noi tutti dobbiamo quindi ringraziare Guzzanti per avere aggiunto una freccia all’arco della maggioranza e averne tolta una a quello di Di Pietro. Quante cose si potevano dire sul governo, sulle leggi, sulle intercettazioni, sul lodo Alfano…quante cose…

    Noi tutti dobbiamo ringraziare Guzzanti per aver messo Di Pietro in una posizione scomodissima. Già è attaccato da destra e da sinistra…ora non ne parliamo…ora potranno in ogni modo minarne la credibilità.

    Cerchiamo di non giocarci l’unico politico che sta cercando di fare qualcosa per il nostro paese.

    Cerchiamo di fare satira intelligente. Di dire le cose giuste al momento giusto.

    Cerchiamo di ricordarci che Di Pietro si è immediatamente dissociato da queste affermazioni.

    Cerchiamo di ricordarci il vero senso della manifestazione. Andiamo a vedere cosa è stato detto.

    Informiamoci.

    Martina

    Fonti: altri come me hanno dissentito

    Repubblica: No censure. But wasn’t it right to stop Guzzanti when she insulted Carfagna and the Pope?

    Antonio Di Pietro: In a democracy everyone can say what he wants. And after it, who spoke has to take his responsabilities. Some have applauded her, others like me have dissented. I don’t like the fact that the Church and the Pope have been taken into account. I party for the Church of the poor not the one. But the Pope has nothing to do with it.

    Poor Di Pietro…what a pityful situation they threw you in…

    Nobody will remember that this manifestation was not to forget the fundamental rights of our democracy, bur everyone will remember it as that of the slams of Guzzanti.

    Nobody will notice that Di Pietro has immediately dissented from these statements, but everyone will remember him as the one who allowed those slams.

    Nobody will notice the shame laws, already quoted by Benny, that were denounced n this manifestation, but everyone will have a diverted vision of manifesting as a vulgar, foul-mouthed and useless.

    We all have to thank Guzzanti for adding an arrow to the bow of the majority and taking one off the bow of Di Pietro. How many things could be siad about the government, the laws, the phone tapping, the Alfano arbitral award.

    We all have to thank Guzzanti for putting Di Pietro in a really uncomfortable situation. He is already attacked by right and link…now they can in every way undermine his credibility.

    Let’s not throw away the only politician trying to do something for our country.

    Let’s do clever satire. Say the right things at the right moment.

    Let’s remember that Di Pietro has immediately dissented from these statements.

    Let’s remember the real sense of the manifestation. Let’s look what it has been said.

    Let’s inquire ourselves.

    09
    Jul
    08

    Incredibile opposizione

    Ieri in piazza Navona si è vista la vera opposizione a questo regime. Opposizione composta da politici, giornalisti, scrittori, comici, persone. Motivo della manifestazione: protestare contro le recenti leggi sulla giustizia. Il mio parere è che la manifestazione abbia dato l’opportunità ai partecipanti e ai simpatizzanti di esprimere la propria rabbia verso il sistema politico che, da oltre dieci anni, sta soffocando questo paese.

    Non ha più senso parlare solo di Berlusconi. Sarebbe come guardare un’ unghia rotta, mentre il braccio sta andando in cancrena.

    Il vero problema è il sistema politico.

    A partire dal presidente della Repubblica Napolitano. Lui dovrebbe rappresentarci! E’ la più alta carica dello stato e dovrebbe essere la garanzia contro gli interessi dei partiti. Dovrebbe informare i cittadini se in parlamento si discute di qualcosa di deviato (rispetto al benessere comune). Dovrebbe opporsi, fino al limite delle proprie funzioni, alle leggi che non tutelano i cittadini e, ancora peggio, non li tutelano per favorire l’interessi dell’ oligarchia rappresentata dai partiti. Scalfaro nel 93 si rifiutò di firmare il decreto conso (il “colpo di spugna”, una sorta di amnistia in favore dei coinvolti nel caso mani pulite). Questo sarebbe dovuto succedere anche per l’indulto, per la legge sulle rogatorie, per la legge sul giusto processo, per la legge sul falso in bilancio… mi fermo, ma potrei andare avanti senza distinzioni di schieramento. Mi domando se mi sento rappresentato da Napolitano. La risposta è no. Voi vi sentite rappresentati? Chiudereste gli occhi, senza esprimere il minimo dissenso, limitandovi all’invito alla discussione civile tra le parti politiche? Se no, siete dalla mia parte.

    Si parte dal presidente della Repubblica e si scende al presidente del consiglio. Berlusconi. Di lui si è detto tutto. Verità e menzogne. Sembra quasi che tragga forza e consenso dalle critiche. Basta per lui, l’appartenenza alla loggia massonica P2. E’ sufficiente leggere il “Piano di rinascita democratica del paese”. Oppure si potrebbe scorrere il documento redatto dalla casa bianca in occasione dell’ultimo G8.

    Ma la colpa non è solo sua e si scende ai partiti del popolo della libertà. Si parte dalle dichiarazioni di Fini che ha definito Mussolini il più grande statista del 900 a quelle di Bossi che incita la rivolta armata per il federalismo.

    E ancora giù, si arriva all’opposizione e a Veltroni. L’unico che ritiene possibile discutere con il Cavaliere, che non si indigna di niente, che chiude a Rifondazione Comunista e apre ai Radicali, che ha provato a proporsi come l’Obama italiano, che non ha il coraggio di denunciare le nefandezze di Berlusconi e dei suoi candidati, che si lamenta di Di Pietro perchè prova a opporsi a questo schifo. Non fa più parte dell’opposizione quest’uomo, è entrato di diritto nel governo. Non rappresenta più nessuno, se non la stretta cerchia di politici e imprenditori legati alla sinistra e alle coop rosse. Anche loro si abbuffanno alla mangiatoia dello stato e fanno ancora più schifo perchè si propongono come diversi. Non vi crede più nessuno ormai.

    Si arriva quasi alla fogna, quando si toccano i giornalisti. Feltri, Fede, Belpietro, Ferrara, Vespa. E tutti gli altri che mettono a tacere gli scandali e parlano solo di quello che fa comodo a chi li foraggia. L’opinione pubblica è morta, la mano sono i politici, i giornali la spada. Sono armi di distrazione di massa. Cogne, Perugia e Garlasco. Gli stupri e i rom prima delle elezioni. La questione sicurezza e spazzatura che si fa viva a singhiozzo. Quello che non si sa non è mai accaduto. E allora silenzio sui fucili in padania e sulle telefonate tra D’Alema Fassino e Consorte per la scalata alla Bnl.

    Ancora più in basso la televisione, ridotta a teatrino per i peggiori rappresentanti della società italiana. Da Amici a Porta a Porta. In pochi si salvano in questo minestrone sempre più riscaldato, che fa schifo solo a essere visto. Tutto è concesso nello schermo e i primi a rimetterci sono il senso del pudore e la cultura. La storia in Italia sta diventando quella delle fiction.

    E in fondo ci siamo noi, il popolo. Diviso, lacerato e incazzato come se ancora contasse qualcosa. Crediamo ancora di vivere nel dopoguerra quando l’Italia era da fare e ognuno si sentiva partecipe di questo paese in macerie. Facciamo finta di vivere in una democrazia, ma i nostri governanti sono oligarchi, che si passano la poltrona di padre in figlio. Dietro ai nostri bei discorsi, sta la verità fatta di persone che non si scandalizzano più di niente (se non per il morto in Afghanistan, per la bomba del terrorista e per lo stupro del Rom), tranne quando gli si va a toccare le tasche. Anzi nemmeno lì ci si scandalizza, riescono a farci credere che la “flessibilità” sia di aiuto ai precari, che le intercettazioni violino la privacy della maggioranza (non quella in parlamento!) e che il conflitto di interessi non sia una priorità, ma la Tav e il ponte sullo stretto si.

    Chi era in piazza Navona ha detto no anche per me e la mia gratitudine è illimitata. L’unica opposizione che ci rimane è la manifestazione. In piazza, sul web, tra gli amici, sul lavoro. Mai darsi per vinti, perchè faremmo il gioco degli squali che ci governano.

    Chiudo citando il nonno di Pino Scotto:

    ma quelli lì lo sanno che devono morire?

    Fonti: Veltroni cerca di fare fuori di Pietro, Bush definisce Berlusconi “politico dilettante” e l’Italia “paese corrotto”, la coerenza di Fini sul fascismo, la pagina di google alla ricerca “bossi fucili” (a voi la scelta su una delle tanti dichiarazioni), Scalfaro rifiuta di firmare una legge vergognosa, sintesi del piano di rinascita democratica (P2).

    Yesterday in Piazza Navona (Rome) there was the real opposition to this regime. An opposition made by politicians, journalists, comedians, people. Reason of the manifestation: to protest against the recent justice laws. I think that this manifestation gave the chance to the participants and to the sympathizers to express their rage against the political system which from ten years on is smothering our country.

    It’s not only Berlusconi. It would be like watching a broken nail while the arm is becoming gangrenous.

    The real problem is the political system.

    Starting from the president of the Republic Napolitano. He should represent us! He’s the highest office of the country and he should work as a guaranty against the interests of the parties. He make the citizens aware whether in Parliament has been discussed something diverted (according to the common welfare). He should oppose till his functions limit to the laws which don’t safeguard the citizens and , what’s even worse, which don’t safeguard them all but in favour of the interests of the oligarchy represented by the parties. In 1993 Scalfaro refused to sign the conso decree (so called “sponge hit” a sort of amnesty in favour of those involved in the Clean Hands affair). This should have happened also for the indult, for the requests law, for the law about the right process, for the accounting fraud law…I stop here even though I could go on without any political deployment. I ask myself if I feel myself represented from Napolitano. The answer is no. And do you feel represented? Would you close your eyes without expressing disagreement, just limiting to the invite to civil discussion among the political parties? If not, you agree with me.

    Starting from the president of Republic and going down to the Prime Minister. Berlusconi. All has been said about him. Truth and lies. It seems as if he draws strength and consensus out of critics. For him it’s enough reminding of his adherence to the Masonic lodge P2. It’s sufficient reading the “Plan of democratic rebirth of the country”. Or one can skim through the document published by the Whit House for the last G8.

    But it’s not only his fault and so we go down to the parties of the Popolo delle Libertà. Starting from the statements of Fini, where he defined Mussolini the greatest statesman of the 1900, and those of Bossi who incited to the armed riot for the federalisms.

    And down again we reach the opposition and Veltroni. The only one thinking it’s possible to talk with Berlusconi, never getting angry, refusing Rifondazione Comunista but accepting the Radicali, proposing himself as the Italian Obama, having no courage of denouncing the vileness of Berlusconi and of his candidates, complaining about Di Pietro because he tries to oppose to this disgusting situation. Veltroni is no longer part of the opposition, he is rightfully entered in the govern. He doesn’t represent anyone, only the narrow circle of politicians and link entrepreneurs of the red coop. They are also binging to the country crib and they are even more disgusting because they show themselves as different. No one trust you anymore.

    We arrive next to the sewer when reaching the journalists. Feltri, Fede, Belpietro, Ferrara, Vespa. And all the others hushing scandals up and talking only about what is useful to those feeding them. The public opinion is dead, the hand are the politicians, the sword the journalists. These are weapons of mass distraction. Cogne, Perugia and Garlasco. Rapes and Rom before the elections. The security and garbage matter appearing haltingly. What one doesn’t now has never happened. So silence on the rifles in Padania and the phone calling between D’Alema Fassino and Consorte for the Bnl climb.

    Even further down the television become a little theatre for the worst representatives of the Italian society. From Amici to Porta a Porta. Few people are out of this same old soup, really disgusting just in watching it. In the screen is all allowed and the first victims are discretion and culture. History in Italy is becoming those of the soap operas.

    And here we are, at the bottom. The people. Divided, torn, pissed fooling itself into thinking it counts for something. We still think we are living in the post-war when Italy needed to be rebuilt and every person was feeling a participant of this country in rubbles. We pretend to live in a democracy but our governors are oligarchs passing their seat from father to son. Behind our brilliant discourses lies the truth of a people who doesn’t get shocked for nothing anymore (only for dead in Afghanistan, for the bomb of the terrorist and for the rape of the Rom) just if you don’t touch its money. Actually it isn’t shocked even there. They manage to make us believing that “flexibility” is useful for precarious people, that the phone tappings violate the privacy of the majority (but not that inside the Parliament!) and that the conflict of interest isn’t a priority but Tav and the bridge on the Straits of Messina are real priorities.

    Those who were in Piazza Navona said no also for me and my thankfulness has no limits. The only opposition left to us is manifestation. In squares, on the web, with friends, at work. Never give in because we would play into the hands of the sharks governing us.

    I end up quoting the grandpa of Pino Scotto (Italian singer):

    But do those guys know they have to die?

    06
    Jul
    08

    I contenuti contano…

    Le intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo, che da statista.

    Il nostro compito è quello di fare un’opposizione responsabile, che non ha gli occhi chiusi, che conoscendo chi c’è dall’altra parte sa che se lo si lascia fare ci porterà a essere più sudditi e meno cittadini.

    L’azione politica di questo governo mi sembra piduista e non so fino a che punto la volontà sia solo di Berlusconi. Il Parlamento è stato svuotato dalle sue funzioni, si fanno solo decreti legge.

    Queste sono le affermazioni di Di Pietro sulla questione delle intercettazioni.

    Ebbene, sono piovute da ogni dove urla di sdegno e vergogna. Tutti rimangono scioccati per il turpiloquio e per la parlantina giudicata terra terra. Ma come gli si sono spesso rivolti molti politici? Vediamo…

    Io ho orrore di di Pietro e lo dico alto e forte. Berlusconi, 27 febbraio 2008

    Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica. Casini, 7 febbraio 2006

    La pazienza è finita, mi sono rotto i coglioni di Di Pietro. Mastella, 4 ottobre 2006

    Mi piacerebbe dare ragione a Berlusconi quando disse che la sua laurea è falsa perchè concessa dai servizi. Ma sbagliava: Di Pietro ha falsa anche la licenza elementare. Da come parla si capisce che è un analfabeta. Gasparri, 28 giugno 2008

    Se Di Pietro indagasse su Di Pietro, se cioè qualcuno indagasse su di lui con metodi alla Di Pietro, l’ex pm e il suo partito sarebbero politicamente travolti. Occorrerà fare maggiore chiarezza su questo campione delle mani pulite e i suoi metodi. Capezzone, 28 giugno 2008

    Di Pietro (afferma in Parlamento dopo essere stato ripetutamente interrotto da alcuni deputati della maggioranza) : Presidente, mi interrompono.

    Fini, presidente della Camera: Onorevole Di Pietro lei sa che e’ abbastanza naturale che ci siano interruzioni…e poi dipende da cosa si dice… 14 maggio 2008

    Chi di insulto ferisce, di insulto perisce… Smettiamola di fingere orrore per il modo in cui ha parlato Di Pietro. Chi lo ha criticato ha dimostrato di poter essere oltremodo offensivo e maleducato.

    Perché invece non ci concentriamo sui contenuti delle sue affermazioni? Allora sì che dovremmo arrossire di vergogna e di rabbia….

    Martina

    Fonti: http://www.lastampa.it; http://www.repubblica.it; http://it.wikiquote.org

    Telephone tappings they want to limit reveal us a Prime Minister, who works more as a pimp, only committed in placing showgirls talking too much, than as a stasesman.

    Our duty is to be a liable opposition with no blind eyes. Keeping in mind who is standing in front of us, we know that if we let him do, he will lead us to be more subjects and less citizens.

    The potical action of this govern really reminds me of P2 and I don’t know to what extent the will is of Berlusconi alone. The Parliament is cleared out of its functions, only legislative decree.

    These are the statements of Di Pietro regarding telephone tappings.

    Well, everyone is full of disdain and embarrassment. Everyone is schocked for his obscene language and his gab reckoned as churlish. But how have lots of politicians often adressed him? Have a look…

    I fell horror against Di Pietro and I say this loud and clear. Berlusconi, 27 febbraio 2008

    Antonio Di Pietro is a shame for magistrature and for politics. Casini, 7 febbraio 2006

    Patience is ended up, Di Pietro gets on my tits. Mastella, 4 ottobre 2006

    I would like to agree with Berlusconi when he said that his degree is false as given by services. But he was wrong: also his primary certificate is false. By hearing him talking you understand he is an illiterate. Gasparri, 28 giugno 2008

    If Di Pietro would indagate on Di Pietro, actually if anyone would indagate on Di Pietro with his methods, the former pm (ndr. Di Pietro) and his party would be politically devastated. More clearness will be needed about this champion of clean hands and his methods. Capezzone, 28 June 2008

    Di Pietro (claims in the Parliament after having been repeatedly interrupted from some deputees of the majority): Chairman, they interrupt me.

    Fini, chairman of the Chamber: Hon. Di Pietro, you know it’s quite normal that some interruptions take place…and after all, it depends also on what you say… 14 May 2008

    He who lived by the insult will die by the insult… Stop faking horror for the way Di Pietro talked. Who criticised him has demonstrated he can be extremely offensive and unfair.

    Why then don’t we focus on the contents of his statements? So we would surely blush for shame and rage….
    Martina

    Sources: http://www.lastampa.it; http://www.repubblica.it; http://it.wikiquote.org




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