Archive for December, 2008

17
Dec
08

Prima la buona o la cattiva notizia?

Una buona notizia:

Il parlamento di Strasburgo ha respinto la proposta di portare la settimana lavorativa a 65 ore.

La settimana lavorativa sarà di 48 ore e gli stati Ue hanno 3 anni per conformarsi al provvedimento.

Una brutta notizia:

A Napoli un importante imprenditore Alfredo Romeo è indagato per aver truccato le gare d’appalti per una grossa mole di lavori per il Comune.

Purtroppo come spesso accade anche il mondo della politica si insozza in questi affari. Ed ecco la carrellata:

  • Ferdinando Di Mezza e Felice Laudadio: assessori dell’ attuale giunta Iervolino
  • Enrico Cardillo e Giuseppe Gambale: ex componenti della squadra del sindaco. Gambale è stato anche sottosegretario all’istruzione e componente della commissione anti-mafia
  • Maurizio Mautone: ex provveditore alle opere pubbliche in Campania
  • Vincenzo Mazzucco: colonnello della Guardia di Finanza
  • Italo Bocchino: parlamentare del Pdl
  • Renzo Lusetti: parlamentare per par condicio del Pd

Praticamente Romeo promettendo favori e controfavori si era creato un gruppo di tecnici, assessori, pubblici funzionari che falsavano i bandi di gara. I pm dicono che

La prospettiva ultima è quella del saccheggio sistematico delle risorse pubbliche

in soldoni, si fregavano i soldi dello stato!

Martina

Fonti: lastampa.it

images

Good news:

The Parliament of Strasbourg rejected the proposal of lenghten the working week to 65 hours.

The working week will be made of 48 hours and Eu countries have 3 years to conform to this measure.

Bad news:

In Neaples an important entrepreneur, ALfredo Romeo, has been investigated for having rigged calls for tenders.

Usually in these cases politics gets dirty too. Here’s the list:

  • Ferdinando Di Mezza and Felice Laudadio: assessors in the present council of Mrs Rosa Russo Iervolino (mayor of Neaples)
  • Enrico Cardillo and Giuseppe Gambale: former members of the mayor’s team. Gambale has also been undersecretary for the Education minister and member of anti-mafia commission
  • Maurizio Mautone: former director of public works in Campania
  • Vincenzo Mazzucco: colonel of  Guardia di Finanza
  • Italo Bocchino: Pdl parlamentarian
  • Renzo Lusetti: Pd parlamentaria (this is just fair play…)

By promising favours here and there, Romeo created a group of technicians, assessors, public officials who rigged the calls for tenders. Public prosecutors say that:

The final purpose was to plunder sistematically public ressources.

In a few words, they swiped state’s money!

Martina

Sources: lastampa.it

10
Dec
08

Che sete!

Nessuno ne parla.

Il governo ha votato l’articolo 23 bis della legge Tremonti per la privatizzazione  dell’acqua pubblica.

non sarà più così scontato considerare l’acqua come un diritto perchè adesso dovrà sottostare alle leggi di mercato. Ad esempio a Latina, Veolia (la multinazionale che gestisce l’acqua insieme ad un’altra società) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. E pensare che c’è ancora chi crede che gli impreditori fanno gli interessi dei lavoratori…

E come farà il pensionato? Il lavoratore precario? Non è un problema dell’ azienda..

L’azienda vuole solo tirare acqua al suo mulino, non certo al nostro lavandino…

Martina

Fonti: secoloxix.it

acqua_glass_01

No one talks about it.

The government voted for the article 23 bis of Tremonti’s law for the privatization of public water.

It won’t be obvious that water is a right because from now on it is submitted to market’s laws. For instance in Latina, Veolia (multinational company managing the water in the city together with another company, Acqualatina) decided a 300%.increase of the bills. But still there are people believing entrepreneurs do the interests of workers…

And the pensioner? And temporary employees? It’s not a problem of the company…it’s just bringing grist to its mill!

It isn’t the fish out of water, we are becoming fishes out of water…

Martina

Sources: secolo.xix

05
Dec
08

Caso de Magistris.

Breve resoconto per chi non ne sapesse ancora nulla. Sono scattate perquisizioni e avvisi di garanzia per alcuni magistrati calabresi. Cosa hanno fatto? Hanno tolto di mano al giudice de Magistris i casi “Poseidon” e “Why not” per poterle smembrare ed aiutare alcuni degli indagati.

Andiamo allora a vedere chi sono gli indagati:

  • Clemente Mastella: ex-ministro della giustizia
  • Lorenzo Cesa: segretario nazionale dell’ Udc
  • Giuseppe Chiaravalloti: ex-governatore di Calabria e ex-procuratore di Reggio Calabria
  • Walter Cretella Lombardo: generale della Guardia di Finanza
  • Giuseppe Galati: ex-segretario con delega al Cipe
  • Giancarlo Pittelli: deputato di Forza Italia
  • Antonio Saladino: ras della Compagnie delle Opere per il Sud Italia.

Questi riguardano solo il ramo calabrese ma i magistrati stanno ora lavorando anche in altre direzioni. Direzioni che andrebbero a toccare cariche dello stesso Csm.

L’inchiesta “Poseidone” si occupava di finanziamenti per la costruzione di depuratori in Calabria; finanziamenti che sono scomparsi nel nulla…quando gliela tolsero, De Magistris si concentrò sul caso “Why not”, che presentava lo stesso copione, ovvero fondi svaniti nel nulla con connivenze di imprenditori e politici. Infatti, nelle intercettazioni erano spuntati i nomi di Mastella (di nuovo…) e Prodi.

Oggi verranno ascoltati i pm di Salerno e Catanzaro. Tra le due procure è nata infatti, una vera guerra dal momento che l’accusa ai pm calabresi è partita proprio da Salerno.

Se son rose fioriranno…

Martina

Fonti: corriere.it


De Magistris case.

A brief report for those who still don’t know nothing about it. Searches against some magistrates from Calabria started. What did they do? They took “Poseidone” and “Why Not” cases away from judger, De Magistris in order to help some of the people under investigation.

Let’s mention a few name:

  • Clemente Mastella: former justice minister
  • Lorenzo Cesa: Udc National secretary
  • Giuseppe Chiaravalloti: former Calabria governor and former Reggio Calabria attorney
  • Walter Cretella Lombardo: Guardia di Finanza (body of police officers responsible for border control and for investigating fraud) general
  • Giuseppe Galati: former secretary with a proxy to Cipe
  • Giancarlo Pittelli: Forza Italia deputy
  • Antonio Saladino: head of the Compagnie delle Opere per il Sud Italia.

These are only about the branch from Calabria but magistrates are now working on other branches which touch offices of Csm (High council of Magistrature) itself.

“Poseidone” investigation worked on funding for purifier building in Calabria. These funding have suddenly disappeared…When they took “Poseidone” case away from De Magistris, he focused on “Why Not” case, which was about the same matter, i.e. disappeared funding with entrepreneurs and politicians connivance. Indeed, with telephone tapping Mastella and Prodi’s (former prime minister) names came out.

Today Salerno and Catanzaro magistrates will be listened. Between them a fight arouse because the accuse against Calbria started from Salerno

Oggi verranno ascoltati i pm di Salerno e Catanzaro. Tra le due procure è nata infatti, una vera guerra dal momento che l’accusa ai pm calabresi è partita proprio da Salerno.

We’ll see how it will end!

Martina

Sources: corriere.it

04
Dec
08

Mass distraction

Ho letto che Tremonti ha detto che la questione delle aliquote è stata in realtà voluta dall’ Ue.

Maria Assimakopoulou, portavoce del Commissario Ue alla Fiscalità, ha affermato:

Se le autorità italiane avessero insistito nel non cambiare le aliquote Iva sulla tv a pagamento la commissione Ue avrebbe dovuto aprire una procedura di infrazione. Ma nel momento in cui le autorità italiane informano di avervi riposto rimedio con decisioni adeguate, il caso è chiuso.

E fin qui tutti d’accordo. Poi continua dicendo che l’ Ue aveva inviato una lettera all’Italia (quindi NON è vero che era stata iniziata una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia…) nella quale faceva notare che i tassi Iva erano troppo diversi tra loro; veniva suggerito di unificare tali tassi e portarli al 10%:

La commissione è del parere che le trasmissioni via etere (digitale terrestre) debbano essere soggette a un’aliquota Iva ridotta (10%) identica a quella applicata alle stesse trasmissioni via cavo e via satellite.

Facciamo un po’ di chiarezza…l’Ue chiedeva uniformità. La decisione di raddoppiare l’Iva, discostandosi dal suggerimento europeo, è solo e solamente del governo italiano. E tanto per essere chiari, faccio notare che c’è una bella differenza a dire lettera e procedura d’infrazione. Perchè la procedura d’infrazione inizia con una fase pre-contenziosa, ad esempio un’interrogazione della Commissione europea verso lo stato che non sta rispettando una norma. Nel caso lo stato non si conformi alle direttive europeo scatta la fase contenziosa, ovvero davanti alla Corte di giustizia.

Attualmente le procedure d’infrazione per l’Italia sono circa 197 tra cui: eccesso di spot in Tv; età pensionabile delle donne; gestione dei rifiuti; caccia in deroga; infrazioni alla normativa sugli appalti pubblici e sulla concorrenza; politiche sull’immigrazione, giustizia; fiscalità e dogane; localizzazione delle chiamate d’emergenza; etichettatura dei cibi; eccetera eccetera…

Ma che se ne importa di queste vicende, vere o false che siano…come mi ha fatto notare mio fratello, Andrea, il giorno seguente la vicenda del raddoppio dell’Iva, si è scoperta una potenziale cellula islamica che voleva far saltare in aria il Duomo. Ma che caso…viene quasi da chiedersi se non sia l’ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione del cittadino!

Pericolo sventato per Milano, pericolo sventato per il governo…

Martina

Fonti: corriere.it; politichecomunitarie.it

I read that Tremonti said aliquot matter was actually wanted by the Eu.

Maria Assimakopoulou, spokesperson of the European Commissioner for Taxation, claimed:

If Italian authorities would have gone on in not changing Iva aliquots on pay TV, the European Commission would have undergone an action for failure to fulfil obligations. But as Italian authorities acquaint us of having found a remedy with adequate decisions, case is dismissed.

And till here we all agree. Then she went on saying the Eu had sent a letter to Italy (so it’s NOT true an action for failure to fulfil obligations were undergone towards Italy…). In this letter was made clear that Iva rates were too different from one another and it was suggested to unify them at 10%.

Commission reckons that via ether transmissions (digital cable) should be subjected to a reducted Iva aliquot (10%), the same as that applied to the same transmissions by cable or by satellite.

Let’s clarify the matter…Eu asked for uniformity. Iva doubling decision comes from the Italian government, which moves de facto away from European advise. And just to be clear enough there a difference between a letter and a real action for failure to fulfil obligations. An action for failure to fulfil obligations starts with a preliminary procedure, for instance a point of order made by the Commission to the country which isn’t respecting the norm. If the country keep on not conforming to European rules starts the contentious phase in front of the European Court of Justice.

Now the actions for failure to fulfil obligations towards Italy are circa 197, for instance: commercial excess in TV; women pensionable age; in-waiver hunting; violation to public contract and concurrence norms; immigration policies; justice; taxations and customs; emergency-calls localization; food labelling; etc, etc…

By the way, who cares about these happenings, true or false they may be. As my brother Andrea noticed, the day after Iva doubling event, a Muslim cell planning to blow up Milan cathedral has been discovered. How bizarre…could this be the umpteenth attempt to divert citizens attention?!

Milan out of danger, government out of danger…

Martina

Sources: corriere.it; politichecomunitarie.it

01
Dec
08

Senza ritegno

Che dire sull’aumento dal 10 al 20%  delle aliquote sulle tv a pagamento??

Facciamo un passo alla volta. Questa norma è stata inserita nel decreto anti-crisi (oh guarda un po’ un altro decreto…) appena varato.

Partono le accuse dall’opposizione. La norma porterebbe alla luce per l’ennesima volta il conflitto d’interessi del premier e l’incapacità di conciliare il ruolo di primo ministro con quello di proprietario di televisioni. Inoltre basterebbe leggere la norma

per rendersi conto che raddoppia gli oneri fiscali per un concorrente. D’Alema

Guardiamo più nel dettaglio.

Il decreto si chiama anti-crisi. Ma qualcosa stride (di nuovo!); per contrastare una crisi come questa bisognerebbe aumentare il potere d’acquisto dei cittadini. Detta in soldoni bisognerebbe mettere le persone in condizione di poter spendere di più, per poter riattivare il mercato. Infatti, in molti paesi, come la Gran Bretagna, si è deciso di abbassare l’Iva.

Aumentare l’Iva (e soprattutto aumentarla così tanto, ricordo dal 10% al 20%) porta ad una serie di problemi. Intanto per l’impresa stessa che si trova a dover fronteggiare più spese con un conseguente rischio di dover lincenziare del personale. Inoltre (e qui sta l’inghippo) tale norma si traduce in un aumento delle tasse per chi ha scelto Sky. Quindi, come sempre succede in questi casi, se ti abbasso le tasse ti aumenterò qualcos’altro senza che tu te ne accorga.

Ma la maggioranza si difende. In un momento di crisi come questo è giusto che tutti facciano la loro parte, quindi Sky non si dovrebbe lamentare. Anche perchè la stessa Mediaset sarebbe danneggiata dalla norma visto che sta iniziando un programma di tv su abbonamento.

In questo caso allora non sarebbe vero che questa norma è in realtà un modo per affossare un concorrente di Mediaset, ergo di Berlusconi. Ma è davvero così?

No, non lo è. La norma infatti, va a toccare le tv via satellite e via cavo. E come ha detto lo stesso Berlusconi:

Questo dimostra che la sinistra si è inventata il conflitto di interessi, oltretutto Mediaset non è concorrente di Sky che va sul satellite e ha altre regole

Mediaset dovrà pagare una quota minima riguardante i canali ad abbonamento; perciò, Mediaset è sì coinvolta ma in maniera ridicola.

Riassunto: chi se la prende in quel posto…i cittadini!! Ma che noia…questo finale ormai è scontato!

C’è ancora qualcuno che non crede nel conflitto d’interessi?

Martina

Fonti: corriere.it; repubblica.it

merlino1


What can we say about the rate increase from 10% to 20% on pay TVs?

Let’s go step by step. This regulation has been inserted in the just-enacted-anti-crisis decree (how strange, another decree…) .

Opposition accuses rain down. The regulation would bring to light Berlusconi’s conflict of interest and his incapability in conciliating his prime minister role and his TVs owner role. Moreover reading the regulation is enough

In order to understand it doubles fiscal burdens for his concurrent [Sky] D’Alema

Let’s go deeper in the matter.

The decree is called anti-crisis. But something jangles (again!). In order to fight a crisis like this one should increase the citizens purchasing power. Crudely speaking, people should be enabled to spend more, in order to reactivate the market. In a lot of countries, like Great Britain, Iva has been decreased.

Increasing Iva (and increasing it so much, from 10% to 20%), leads to a series of problems. First of all for the company itself who has to face more expenses with a consequent risk of firing employees. Moreover (and here’s the trick), such regulation becomes a tax increase for those who chose Sky. As it always happens in these situations, if I decrease taxes, I’ll increase something else hoping you won’t notice it.

But majority defends itself. In such a crisis it’s normal that everyone does his share, therefore Karen shouldn’t complain. Mediaset itself (TV owned by Berlusconi) will be damaged by the regulation as a television licence program has been started.

Then it wouldn’t be true this regulation is actually a way to sink a Mediaset, ergo Berlusconi concurrent. Is it really like this?

No, it isn’t. The regulation touches satellite television and cable TV. And as Berlusconi himself claimed:

This demonstrates that link side invented the conflict of interest, Mediaset isn’t a concurrent of Sky, why is a satellite TV and has therefore other rules.

Mediaset will pay a small amount regarding television licence. It is surely touched by the regulation but only slightly.

Summing up: who has been screwed over?? Citizens!! How boring…this end goes almost without saying!

Is there still anyone believing the conflict of interest doesn’t exist??

Martina

Sources: repubblica.it; corriere.it




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