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13
Aug
08

Quasi quasi torno in Belgio…

Sono stata via solo 13 giorni…torno e scopro che ci sono un sacco di novità…

- il caso “Famiglia Cristiana”:

Famiglia Cristiana è criptocomunista: il giornale è cristiano solo di nome Gasparri

Non siamo mai cambiati nel modo di affrontare le realta’ del mondo con spirito di cristiani. Eppure, di tanto in tanto arrivano lettere: siete cattocomunisti. Perche’? Perche’ critichiamo l’attuale Governo, come abbiamo fatto con tutti i Governi, anche democristiani, quando ci sembrava giusto e cristiano farlo. Beppe Del Colle

Ma la liberta di parola? E la libertà d’espressione?

-Georgia. La Georgia di punto in bianco manda l’esercito in una delle sue regioni, l’Ossezia (un po’ come se noi lo mandassimo nel Tirolo, per interderci). Qui la Russia invua di punto in bianco dei carro armati contro l’esercito georgiano. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

non è in grado di esprimere un’opinione sul conflitto

Secondo Bush la Russia deve rispettare i confini territoriali, secondo Mendenev le azioni militari devono andare avanti fino alla fine….Berlusconi, amico sia di Bush che di Putin, prende tempo facendo il mediatore…

Tutti di punto in bianco fanno qualcosa e la gente di punto in bianco muore…

- pattuglie nelle città. Per proteggere le zone più a rischio. Secondo il sindacato autonomo della polizia l’inesperienza dei soldati potrebbe rivelarsi un pericolo per la salvaguardia dei cittadini. Mi hanno detto che anche nella mia città, Genova, sono iniziate. La sera nei vicoli gruppi di poliziotti che o girano a vuoto o sono seduti a parlare tra loro….

Il solito provvedimento di facciata per far vedere che si sta facendo qualcosa.

Su queste cose, come è chiaro, devo ancora informarmi bene; queste cose che ho scritto sono quelle che ho letto in fretta e furia. E quante altre di cui ancora non so niente. E tutto in 13 giorni…

Una cosa la so. La famiglia che mi ha ospitato in Belgio e che è particorlamente innnamorata dell’Italia ha più volte espresso preoccupazione e sconcerto su ciò che sta diventando il paese che loro tanto amano.

Io ho espresso più volte vergogna e silenzio…

Marty

Fonti: repubblica.it; corriere.it

I’ve been on holiday only for 13 days…come back and find out a bowl of news…

- Famiglia Cristiana (Catholic magazine):

Famiglia Crstiana is cryptocommunist: the magazine is Christian only in its name Gasparri

We are not changed in the way of facing world’s reality in a Christian way. Nevertheless sometimes we receive some letters: you are Catho-Communists. Why? Because we criticize the actual government, as we did with all governments, also that of DC, when reckoning it right and Christian. Beppe Del Colle

What about freedom of speech?

- Georgia. Georgia all of a sudden sent the army in one of its region, Ossetia (like if in Italy we’d send the army in Tirolo). Here Russia sent all of a sudden its tanks against the georgian army. The Council of Security of the United Nations

is not able to express an opinion about what is happening.

According to Bush Russia has to respect territorial borders, according to Mendeneev military actions must go further on till the end…Berlusconi, friend of both Bush and Putin, takes time mediating…

Everyone does something all of a sudden and people are dying all of a sudden…

city patrols. In order to safeguard the most dangerous areas. According to the autonomous police union, the inexperience of the soldiers could resolve in dangers for the safeguard of the citizens. Some of my friends told me they has started them also in my city, Genoa. During the evening in the alleies groups of policemen going round randonly or sitting and talking…

One of the usual apparent measures just to pretend to be doing something.

About these things I need to collect more pieces of information, as it’s clear; these things I wrote here are those I’ve just read in a rush. But how many others I don’t know nothing about. And all this in just 13 days…

One thing I know is that the family who house me in Belgium and who is particularly fond of Italy, has expressed many times worry and baffle about what the country they deeply love is becoming.

I have expressed many times shame and silence…

Marty

Sources: repubblica.it; corriere.it

09
Jul
08

Incredibile opposizione

Ieri in piazza Navona si è vista la vera opposizione a questo regime. Opposizione composta da politici, giornalisti, scrittori, comici, persone. Motivo della manifestazione: protestare contro le recenti leggi sulla giustizia. Il mio parere è che la manifestazione abbia dato l’opportunità ai partecipanti e ai simpatizzanti di esprimere la propria rabbia verso il sistema politico che, da oltre dieci anni, sta soffocando questo paese.

Non ha più senso parlare solo di Berlusconi. Sarebbe come guardare un’ unghia rotta, mentre il braccio sta andando in cancrena.

Il vero problema è il sistema politico.

A partire dal presidente della Repubblica Napolitano. Lui dovrebbe rappresentarci! E’ la più alta carica dello stato e dovrebbe essere la garanzia contro gli interessi dei partiti. Dovrebbe informare i cittadini se in parlamento si discute di qualcosa di deviato (rispetto al benessere comune). Dovrebbe opporsi, fino al limite delle proprie funzioni, alle leggi che non tutelano i cittadini e, ancora peggio, non li tutelano per favorire l’interessi dell’ oligarchia rappresentata dai partiti. Scalfaro nel 93 si rifiutò di firmare il decreto conso (il “colpo di spugna”, una sorta di amnistia in favore dei coinvolti nel caso mani pulite). Questo sarebbe dovuto succedere anche per l’indulto, per la legge sulle rogatorie, per la legge sul giusto processo, per la legge sul falso in bilancio… mi fermo, ma potrei andare avanti senza distinzioni di schieramento. Mi domando se mi sento rappresentato da Napolitano. La risposta è no. Voi vi sentite rappresentati? Chiudereste gli occhi, senza esprimere il minimo dissenso, limitandovi all’invito alla discussione civile tra le parti politiche? Se no, siete dalla mia parte.

Si parte dal presidente della Repubblica e si scende al presidente del consiglio. Berlusconi. Di lui si è detto tutto. Verità e menzogne. Sembra quasi che tragga forza e consenso dalle critiche. Basta per lui, l’appartenenza alla loggia massonica P2. E’ sufficiente leggere il “Piano di rinascita democratica del paese”. Oppure si potrebbe scorrere il documento redatto dalla casa bianca in occasione dell’ultimo G8.

Ma la colpa non è solo sua e si scende ai partiti del popolo della libertà. Si parte dalle dichiarazioni di Fini che ha definito Mussolini il più grande statista del 900 a quelle di Bossi che incita la rivolta armata per il federalismo.

E ancora giù, si arriva all’opposizione e a Veltroni. L’unico che ritiene possibile discutere con il Cavaliere, che non si indigna di niente, che chiude a Rifondazione Comunista e apre ai Radicali, che ha provato a proporsi come l’Obama italiano, che non ha il coraggio di denunciare le nefandezze di Berlusconi e dei suoi candidati, che si lamenta di Di Pietro perchè prova a opporsi a questo schifo. Non fa più parte dell’opposizione quest’uomo, è entrato di diritto nel governo. Non rappresenta più nessuno, se non la stretta cerchia di politici e imprenditori legati alla sinistra e alle coop rosse. Anche loro si abbuffanno alla mangiatoia dello stato e fanno ancora più schifo perchè si propongono come diversi. Non vi crede più nessuno ormai.

Si arriva quasi alla fogna, quando si toccano i giornalisti. Feltri, Fede, Belpietro, Ferrara, Vespa. E tutti gli altri che mettono a tacere gli scandali e parlano solo di quello che fa comodo a chi li foraggia. L’opinione pubblica è morta, la mano sono i politici, i giornali la spada. Sono armi di distrazione di massa. Cogne, Perugia e Garlasco. Gli stupri e i rom prima delle elezioni. La questione sicurezza e spazzatura che si fa viva a singhiozzo. Quello che non si sa non è mai accaduto. E allora silenzio sui fucili in padania e sulle telefonate tra D’Alema Fassino e Consorte per la scalata alla Bnl.

Ancora più in basso la televisione, ridotta a teatrino per i peggiori rappresentanti della società italiana. Da Amici a Porta a Porta. In pochi si salvano in questo minestrone sempre più riscaldato, che fa schifo solo a essere visto. Tutto è concesso nello schermo e i primi a rimetterci sono il senso del pudore e la cultura. La storia in Italia sta diventando quella delle fiction.

E in fondo ci siamo noi, il popolo. Diviso, lacerato e incazzato come se ancora contasse qualcosa. Crediamo ancora di vivere nel dopoguerra quando l’Italia era da fare e ognuno si sentiva partecipe di questo paese in macerie. Facciamo finta di vivere in una democrazia, ma i nostri governanti sono oligarchi, che si passano la poltrona di padre in figlio. Dietro ai nostri bei discorsi, sta la verità fatta di persone che non si scandalizzano più di niente (se non per il morto in Afghanistan, per la bomba del terrorista e per lo stupro del Rom), tranne quando gli si va a toccare le tasche. Anzi nemmeno lì ci si scandalizza, riescono a farci credere che la “flessibilità” sia di aiuto ai precari, che le intercettazioni violino la privacy della maggioranza (non quella in parlamento!) e che il conflitto di interessi non sia una priorità, ma la Tav e il ponte sullo stretto si.

Chi era in piazza Navona ha detto no anche per me e la mia gratitudine è illimitata. L’unica opposizione che ci rimane è la manifestazione. In piazza, sul web, tra gli amici, sul lavoro. Mai darsi per vinti, perchè faremmo il gioco degli squali che ci governano.

Chiudo citando il nonno di Pino Scotto:

ma quelli lì lo sanno che devono morire?

Fonti: Veltroni cerca di fare fuori di Pietro, Bush definisce Berlusconi “politico dilettante” e l’Italia “paese corrotto”, la coerenza di Fini sul fascismo, la pagina di google alla ricerca “bossi fucili” (a voi la scelta su una delle tanti dichiarazioni), Scalfaro rifiuta di firmare una legge vergognosa, sintesi del piano di rinascita democratica (P2).

Yesterday in Piazza Navona (Rome) there was the real opposition to this regime. An opposition made by politicians, journalists, comedians, people. Reason of the manifestation: to protest against the recent justice laws. I think that this manifestation gave the chance to the participants and to the sympathizers to express their rage against the political system which from ten years on is smothering our country.

It’s not only Berlusconi. It would be like watching a broken nail while the arm is becoming gangrenous.

The real problem is the political system.

Starting from the president of the Republic Napolitano. He should represent us! He’s the highest office of the country and he should work as a guaranty against the interests of the parties. He make the citizens aware whether in Parliament has been discussed something diverted (according to the common welfare). He should oppose till his functions limit to the laws which don’t safeguard the citizens and , what’s even worse, which don’t safeguard them all but in favour of the interests of the oligarchy represented by the parties. In 1993 Scalfaro refused to sign the conso decree (so called “sponge hit” a sort of amnesty in favour of those involved in the Clean Hands affair). This should have happened also for the indult, for the requests law, for the law about the right process, for the accounting fraud law…I stop here even though I could go on without any political deployment. I ask myself if I feel myself represented from Napolitano. The answer is no. And do you feel represented? Would you close your eyes without expressing disagreement, just limiting to the invite to civil discussion among the political parties? If not, you agree with me.

Starting from the president of Republic and going down to the Prime Minister. Berlusconi. All has been said about him. Truth and lies. It seems as if he draws strength and consensus out of critics. For him it’s enough reminding of his adherence to the Masonic lodge P2. It’s sufficient reading the “Plan of democratic rebirth of the country”. Or one can skim through the document published by the Whit House for the last G8.

But it’s not only his fault and so we go down to the parties of the Popolo delle Libertà. Starting from the statements of Fini, where he defined Mussolini the greatest statesman of the 1900, and those of Bossi who incited to the armed riot for the federalisms.

And down again we reach the opposition and Veltroni. The only one thinking it’s possible to talk with Berlusconi, never getting angry, refusing Rifondazione Comunista but accepting the Radicali, proposing himself as the Italian Obama, having no courage of denouncing the vileness of Berlusconi and of his candidates, complaining about Di Pietro because he tries to oppose to this disgusting situation. Veltroni is no longer part of the opposition, he is rightfully entered in the govern. He doesn’t represent anyone, only the narrow circle of politicians and link entrepreneurs of the red coop. They are also binging to the country crib and they are even more disgusting because they show themselves as different. No one trust you anymore.

We arrive next to the sewer when reaching the journalists. Feltri, Fede, Belpietro, Ferrara, Vespa. And all the others hushing scandals up and talking only about what is useful to those feeding them. The public opinion is dead, the hand are the politicians, the sword the journalists. These are weapons of mass distraction. Cogne, Perugia and Garlasco. Rapes and Rom before the elections. The security and garbage matter appearing haltingly. What one doesn’t now has never happened. So silence on the rifles in Padania and the phone calling between D’Alema Fassino and Consorte for the Bnl climb.

Even further down the television become a little theatre for the worst representatives of the Italian society. From Amici to Porta a Porta. Few people are out of this same old soup, really disgusting just in watching it. In the screen is all allowed and the first victims are discretion and culture. History in Italy is becoming those of the soap operas.

And here we are, at the bottom. The people. Divided, torn, pissed fooling itself into thinking it counts for something. We still think we are living in the post-war when Italy needed to be rebuilt and every person was feeling a participant of this country in rubbles. We pretend to live in a democracy but our governors are oligarchs passing their seat from father to son. Behind our brilliant discourses lies the truth of a people who doesn’t get shocked for nothing anymore (only for dead in Afghanistan, for the bomb of the terrorist and for the rape of the Rom) just if you don’t touch its money. Actually it isn’t shocked even there. They manage to make us believing that “flexibility” is useful for precarious people, that the phone tappings violate the privacy of the majority (but not that inside the Parliament!) and that the conflict of interest isn’t a priority but Tav and the bridge on the Straits of Messina are real priorities.

Those who were in Piazza Navona said no also for me and my thankfulness has no limits. The only opposition left to us is manifestation. In squares, on the web, with friends, at work. Never give in because we would play into the hands of the sharks governing us.

I end up quoting the grandpa of Pino Scotto (Italian singer):

But do those guys know they have to die?

20
Apr
08

Waterboarding

Penso sia importante dare anche uno sguardo a quello che succede fuori dal nostro paese. A tale scopo, riporto un articolo del Corriere sulla tecnica del waterboarding.

Bush e le «torture»: sapevo, nessun problema

Il presidente sugli interrogatori dei «terroristi»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

WASHINGTON — George Bush sapeva che i suoi principali collaboratori discussero nei dettagli e approvarono l’uso della tortura negli interrogatori contro i presunti terroristi di Al Qaeda. Il presidente americano autorizzò gli incontri, che andarono avanti per molti mesi mentre la Cia preparava il programma delle cosiddette «tecniche avanzate», che includeva il waterboarding (dove il sospetto ha la sensazione di annegare) e altri metodi come la privazione del sonno e schiaffeggiamenti a mano aperta. E’ la prima volta che George Bush fa un’esplicita ammissione in proposito. «Lo abbiamo fatto per proteggere il popolo americano. Sapevo che il mio team per la sicurezza discuteva di questo e ho approvato», ha detto il presidente in un’intervista alla rete televisiva Abc dal suo ranch di Crawford, in Texas.

Secondo Bush, non ci dovrebbe essere alcuna sorpresa che il vice-presidente Dick Cheney, l’allora consigliere per la Sicurezza Nazionale Condoleezza Rice, l’ex segretario di Stato Colin Powell, l’ex ministro della Difesa, Donald Rumsfeld e gli altri si siano occupati in dettaglio del problema: «L’ho già detto al Paese e ho detto che era legale, avevamo pareri giuridici che ci permettevano di farlo. E non avevo alcun problema nel capire chi fosse Khalid Sheikh Mohammed, è importante che gli americani lo sappiano: è l’uomo che ha ordinato le stragi dell’11 settembre». L’intervista di Bush segue le rivelazioni della Abc, seguite dalle dichiarazioni di un ex agente dei servizi all’Associated Press, sul coinvolgimento diretto dei vertici della Casa Bianca nell’autorizzazione dell’uso del waterboarding e delle altre tecniche coercitive, che però l’Amministrazione Bush si è sempre rifiutata di definire torture, nonostante la dottrina giuridica internazionale non abbia dubbi in proposito.

A presiedere gli incontri fu l’attuale segretario di Stato, Condoleezza Rice, che ebbe un ruolo decisivo nel dare il via libera alla Cia, schierandosi con Cheney, Rumsfeld e George Tenet, al tempo direttore della Cia, e passando oltre le obiezioni di Colin Powell, che invece era preoccupato dell’immagine internazionale degli Stati Uniti dopo le rivelazioni sul carcere di Abu Ghraib. Perfino l’Attorney General, John Ashcroft, che pure era considerato un falco, sollevò qualche perplessità: «Perché discutiamo di questo alla Casa Bianca? La Storia non ci giudicherà con favore», avrebbe detto il ministro della Giustizia secondo la Abc. Ma Rice non si fece impressionare: «Questa è la vostra creatura: andate avanti», fu la frase, non smentita, con cui diede il via libera agli uomini della Cia. Le rivelazioni rischiano di nuocere politicamente a Condoleezza Rice, il cui nome è stato avanzato come uno dei possibili candidati alla vice-presidenza con il repubblicano John McCain. Il senatore dell’Arizona è infatti un fermo oppositore della tortura e considera il waterboarding una delle forme peggiori. (Paolo Valentino 13 Aprile 2008 )

Il waterboarding consiste nel versare dell’acqua sulla faccia di un individuo immobilizzato al fine di simulare l’annegamento e dare la sensazione di essere realmente sul punto di morire. Peccato che la legge statunitense condanni apertamente l’uso della tortura, affermando che essa è l’atto inflitto da chi è in posizione di potere per provocare specificatamente dolore fisico o mentale a chi è sotto custodia o controllo fisico. Sofferenza grave di tipo mentale si ha con un danno provocato: – dall’inflizione di dolore fisico o mentale che sia intenzionale o solo minacciata; – dall’uso, o la minaccia dell’uso, di sostanze o altre procedure atte ad alterare la percezione sensoriale o la propria personalità; – la minaccia di morte imminente; – o la minaccia di morte imminente di un’altra persona.

Tale definizione è rintracciabile sul sito: www4.law.cornell.edu/uscode/html/uscode18/usc_sec_18_00002340—-000-.html

La domanda che a me sorge spontanea è: ” Quante persone hanno subito e stanno subendo queste torture (o tecniche d’interrogatorio)? E quante poi sono effettivamente colpevoli?” Consiglio a tutti di vedere il film “Road to Guantanamo” (2006) dove racconta la storia vera di 4 ragazzi (Ruhel, Asif, Shafiq, Monir) partiti verso l’Afghanistan per il matrimonio di Asif. Vengono arrestati (di Monir si perde immediamente traccia) e portati a Guantanamo con l’accusa di essere membri di Al Qaeda. Passeranno due anni in prigionia a Cuba, finchè non riusciranno a provare la loro innocenza per un errore dei servizi statunitensi nel fabbricare le prove.

Martina

The article reported here is taken from “Corriere”. Since it’s quite long to be translated, I’ll just report the more important sentences.

George Bush was aware of the fact that his co-workers approved the use of torture against the assumed Al-Qaeda terrorists during interrogatories. President George Bush said that this was done in order to protect the country and that he knew what it had been discussed and he approved it.

Waterboarding is a form of torture which consist in pouring water over the face of an immobilized person. This is made to create the idea of drowning and consequently that of imminent death. But.in American code condemns the use of torture asserting that torture is an act. Intended to inflict mental or physical pain to someone. This pain can be inflicted by a real or threatened harm, by the use of substances (or the threat to use them) or other proceedings made to alter personality and senses, the threat of imminent death or the threat of imminent death of another person.

This definition can be found in: www4.law.cornell.edu/uscode/html/uscode18/usc_sec_18_00002340—-000-.html

What I immediately asked myself was: “How many people have been, and continue to be, tortured? And how many of these people are actually guilty?” I really like suggest to watch the film “Road to Guantanamo”(2006). It tells the real story of 4 boys (Ruhel, Asif, Shafiq, Monir) who set off for Afghanistan for Asif’s marriage and finish to be arrested (Monir simply disappears). They are taken to Guantanamo as they are accused of being Al Qaeda members. They will remain two years in Cuba, till they succeed in proving their innocence thanks to American services’ mistakes in creating false proofs.

Martina




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