Posts Tagged ‘Tremonti

10
Dec
08

Che sete!

Nessuno ne parla.

Il governo ha votato l’articolo 23 bis della legge Tremonti per la privatizzazione  dell’acqua pubblica.

non sarà più così scontato considerare l’acqua come un diritto perchè adesso dovrà sottostare alle leggi di mercato. Ad esempio a Latina, Veolia (la multinazionale che gestisce l’acqua insieme ad un’altra società) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. E pensare che c’è ancora chi crede che gli impreditori fanno gli interessi dei lavoratori…

E come farà il pensionato? Il lavoratore precario? Non è un problema dell’ azienda..

L’azienda vuole solo tirare acqua al suo mulino, non certo al nostro lavandino…

Martina

Fonti: secoloxix.it

acqua_glass_01

No one talks about it.

The government voted for the article 23 bis of Tremonti’s law for the privatization of public water.

It won’t be obvious that water is a right because from now on it is submitted to market’s laws. For instance in Latina, Veolia (multinational company managing the water in the city together with another company, Acqualatina) decided a 300%.increase of the bills. But still there are people believing entrepreneurs do the interests of workers…

And the pensioner? And temporary employees? It’s not a problem of the company…it’s just bringing grist to its mill!

It isn’t the fish out of water, we are becoming fishes out of water…

Martina

Sources: secolo.xix

04
Dec
08

Mass distraction

Ho letto che Tremonti ha detto che la questione delle aliquote è stata in realtà voluta dall’ Ue.

Maria Assimakopoulou, portavoce del Commissario Ue alla Fiscalità, ha affermato:

Se le autorità italiane avessero insistito nel non cambiare le aliquote Iva sulla tv a pagamento la commissione Ue avrebbe dovuto aprire una procedura di infrazione. Ma nel momento in cui le autorità italiane informano di avervi riposto rimedio con decisioni adeguate, il caso è chiuso.

E fin qui tutti d’accordo. Poi continua dicendo che l’ Ue aveva inviato una lettera all’Italia (quindi NON è vero che era stata iniziata una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia…) nella quale faceva notare che i tassi Iva erano troppo diversi tra loro; veniva suggerito di unificare tali tassi e portarli al 10%:

La commissione è del parere che le trasmissioni via etere (digitale terrestre) debbano essere soggette a un’aliquota Iva ridotta (10%) identica a quella applicata alle stesse trasmissioni via cavo e via satellite.

Facciamo un po’ di chiarezza…l’Ue chiedeva uniformità. La decisione di raddoppiare l’Iva, discostandosi dal suggerimento europeo, è solo e solamente del governo italiano. E tanto per essere chiari, faccio notare che c’è una bella differenza a dire lettera e procedura d’infrazione. Perchè la procedura d’infrazione inizia con una fase pre-contenziosa, ad esempio un’interrogazione della Commissione europea verso lo stato che non sta rispettando una norma. Nel caso lo stato non si conformi alle direttive europeo scatta la fase contenziosa, ovvero davanti alla Corte di giustizia.

Attualmente le procedure d’infrazione per l’Italia sono circa 197 tra cui: eccesso di spot in Tv; età pensionabile delle donne; gestione dei rifiuti; caccia in deroga; infrazioni alla normativa sugli appalti pubblici e sulla concorrenza; politiche sull’immigrazione, giustizia; fiscalità e dogane; localizzazione delle chiamate d’emergenza; etichettatura dei cibi; eccetera eccetera…

Ma che se ne importa di queste vicende, vere o false che siano…come mi ha fatto notare mio fratello, Andrea, il giorno seguente la vicenda del raddoppio dell’Iva, si è scoperta una potenziale cellula islamica che voleva far saltare in aria il Duomo. Ma che caso…viene quasi da chiedersi se non sia l’ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione del cittadino!

Pericolo sventato per Milano, pericolo sventato per il governo…

Martina

Fonti: corriere.it; politichecomunitarie.it

I read that Tremonti said aliquot matter was actually wanted by the Eu.

Maria Assimakopoulou, spokesperson of the European Commissioner for Taxation, claimed:

If Italian authorities would have gone on in not changing Iva aliquots on pay TV, the European Commission would have undergone an action for failure to fulfil obligations. But as Italian authorities acquaint us of having found a remedy with adequate decisions, case is dismissed.

And till here we all agree. Then she went on saying the Eu had sent a letter to Italy (so it’s NOT true an action for failure to fulfil obligations were undergone towards Italy…). In this letter was made clear that Iva rates were too different from one another and it was suggested to unify them at 10%.

Commission reckons that via ether transmissions (digital cable) should be subjected to a reducted Iva aliquot (10%), the same as that applied to the same transmissions by cable or by satellite.

Let’s clarify the matter…Eu asked for uniformity. Iva doubling decision comes from the Italian government, which moves de facto away from European advise. And just to be clear enough there a difference between a letter and a real action for failure to fulfil obligations. An action for failure to fulfil obligations starts with a preliminary procedure, for instance a point of order made by the Commission to the country which isn’t respecting the norm. If the country keep on not conforming to European rules starts the contentious phase in front of the European Court of Justice.

Now the actions for failure to fulfil obligations towards Italy are circa 197, for instance: commercial excess in TV; women pensionable age; in-waiver hunting; violation to public contract and concurrence norms; immigration policies; justice; taxations and customs; emergency-calls localization; food labelling; etc, etc…

By the way, who cares about these happenings, true or false they may be. As my brother Andrea noticed, the day after Iva doubling event, a Muslim cell planning to blow up Milan cathedral has been discovered. How bizarre…could this be the umpteenth attempt to divert citizens attention?!

Milan out of danger, government out of danger…

Martina

Sources: corriere.it; politichecomunitarie.it

13
Jul
08

Tagli vari ed eventuali

Il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha deciso di anticipare la Finanziaria, che di solito e’ programmata per l’autunno, prima delle meritatissime vacanze che i parlamentari faranno per riposarsi dalla lunga e tribolante stagione parlamentare. Il nuovo decreto legge, contenente quasi tutta la manovra 2009-2011, comporta grandi stravolgimenti e novità nel panorama politico italiano.

Attribuisce al governo il potere di modificare gli stanziamenti disposti con leggi approvate dalle camere, anche con decreti ministeriali, cioè con un atto amministrativo emesso dal ministro e riguardante il proprio dicastero che però non ha forza di legge. Infatti con la norma di taglio alle spese da 5,1 mld di euro cambia completamente la gerarchia delle fonti normative che si accompagna alla possibilità di intervenire con il bilancio e con il Ddl per l’ assestamento di bilancio. In parole povere significa che con un decreto ministeriale possono essere modificati stanziamenti disposti da leggi, cocciando con la Costituzione che dice come il bilancio non possa toccare le leggi di entrata o di spesa: per questo fu inventata la Finanziaria. Soltanto dove esistano diritti di terzi (stipendi, pensioni, trasferimenti obbligatori, interessi e poco altro), si ferma la possibilità del Governo di modificare norme votate dal Parlamento.

Questo spostamento di potere dalle camere al governo e l’uso della fiducia sulla manovra sono scorciatoie che il Governo imbocca per poter così controllare la dinamica della spesa in maniera più radicale in vista del pareggio di bilancio previsto per il 2011, potendo così vagliare norma per norma l’origine e la validità di ogni pagamento.

Valerio

Fonti:Il Sole 24 ore,wikipedia

The Finance Minister, Giulio Tremonti, decided to anticipate The Budget usually made for the autumn, before the well deserved holidays parliamentarians will do in order to recover from a long and tiresome parliamentary season. The new law decree with quite all the manoeuvre 2009-2011 brings great twisting and news inside the Italian political panorama.

It gives to the government the power to modify the allocations decided with laws approved by the Chambers. Also by using ministerial decree, i.e. an administrational act let out by the Minister and regarding his own ministry but with no law force. With the norm cutting 5,1 billions expenses there’s a complete change of hierarchy in the normative sources together with the chance of intervening in the balance and in the Ddl for balance settlement. Crudely speaking, this means that with a ministerial decree the disposed-by-law allocations can be modified. But this clashes with the Constitution which states that a balance can’t touch the laws of income or outcome: that’s why was invented The Budget. Only when the rights of a third party are touched (salaries, pensions, compulsory moves, interests and a little more) the government can’t modify the norms voted by the Parliament.

Such power shifting from the Chambers to the government and the use of the trust vote for the manoeuvre are shortcuts used by the government in order to control more radically the outcomes in view of the budget balance provided for 2011. In this way it can fig norm after norm the origin and the validity of each payment.

Sources: Il Sole 24 ore; wikipedia




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