Ho letto che Tremonti ha detto che la questione delle aliquote è stata in realtà voluta dall’ Ue.
Maria Assimakopoulou, portavoce del Commissario Ue alla Fiscalità, ha affermato:
Se le autorità italiane avessero insistito nel non cambiare le aliquote Iva sulla tv a pagamento la commissione Ue avrebbe dovuto aprire una procedura di infrazione. Ma nel momento in cui le autorità italiane informano di avervi riposto rimedio con decisioni adeguate, il caso è chiuso.
E fin qui tutti d’accordo. Poi continua dicendo che l’ Ue aveva inviato una lettera all’Italia (quindi NON è vero che era stata iniziata una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia…) nella quale faceva notare che i tassi Iva erano troppo diversi tra loro; veniva suggerito di unificare tali tassi e portarli al 10%:
La commissione è del parere che le trasmissioni via etere (digitale terrestre) debbano essere soggette a un’aliquota Iva ridotta (10%) identica a quella applicata alle stesse trasmissioni via cavo e via satellite.
Facciamo un po’ di chiarezza…l’Ue chiedeva uniformità. La decisione di raddoppiare l’Iva, discostandosi dal suggerimento europeo, è solo e solamente del governo italiano. E tanto per essere chiari, faccio notare che c’è una bella differenza a dire lettera e procedura d’infrazione. Perchè la procedura d’infrazione inizia con una fase pre-contenziosa, ad esempio un’interrogazione della Commissione europea verso lo stato che non sta rispettando una norma. Nel caso lo stato non si conformi alle direttive europeo scatta la fase contenziosa, ovvero davanti alla Corte di giustizia.
Attualmente le procedure d’infrazione per l’Italia sono circa 197 tra cui: eccesso di spot in Tv; età pensionabile delle donne; gestione dei rifiuti; caccia in deroga; infrazioni alla normativa sugli appalti pubblici e sulla concorrenza; politiche sull’immigrazione, giustizia; fiscalità e dogane; localizzazione delle chiamate d’emergenza; etichettatura dei cibi; eccetera eccetera…
Ma che se ne importa di queste vicende, vere o false che siano…come mi ha fatto notare mio fratello, Andrea, il giorno seguente la vicenda del raddoppio dell’Iva, si è scoperta una potenziale cellula islamica che voleva far saltare in aria il Duomo. Ma che caso…viene quasi da chiedersi se non sia l’ennesimo tentativo di distogliere l’attenzione del cittadino!
Pericolo sventato per Milano, pericolo sventato per il governo…
Martina
Fonti: corriere.it; politichecomunitarie.it
I read that Tremonti said aliquot matter was actually wanted by the Eu.
Maria Assimakopoulou, spokesperson of the European Commissioner for Taxation, claimed:
If Italian authorities would have gone on in not changing Iva aliquots on pay TV, the European Commission would have undergone an action for failure to fulfil obligations. But as Italian authorities acquaint us of having found a remedy with adequate decisions, case is dismissed.
And till here we all agree. Then she went on saying the Eu had sent a letter to Italy (so it’s NOT true an action for failure to fulfil obligations were undergone towards Italy…). In this letter was made clear that Iva rates were too different from one another and it was suggested to unify them at 10%.
Commission reckons that via ether transmissions (digital cable) should be subjected to a reducted Iva aliquot (10%), the same as that applied to the same transmissions by cable or by satellite.
Let’s clarify the matter…Eu asked for uniformity. Iva doubling decision comes from the Italian government, which moves de facto away from European advise. And just to be clear enough there a difference between a letter and a real action for failure to fulfil obligations. An action for failure to fulfil obligations starts with a preliminary procedure, for instance a point of order made by the Commission to the country which isn’t respecting the norm. If the country keep on not conforming to European rules starts the contentious phase in front of the European Court of Justice.
Now the actions for failure to fulfil obligations towards Italy are circa 197, for instance: commercial excess in TV; women pensionable age; in-waiver hunting; violation to public contract and concurrence norms; immigration policies; justice; taxations and customs; emergency-calls localization; food labelling; etc, etc…
By the way, who cares about these happenings, true or false they may be. As my brother Andrea noticed, the day after Iva doubling event, a Muslim cell planning to blow up Milan cathedral has been discovered. How bizarre…could this be the umpteenth attempt to divert citizens attention?!
Milan out of danger, government out of danger…
Martina
Sources: corriere.it; politichecomunitarie.it
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